La Nuova Sardegna

Fondi comunitari

«Pnrr, la Sardegna perderà 370 milioni»

di Andrea Sini
«Pnrr, la Sardegna perderà 370 milioni»

Grande caos dopo la revisione del Piano da parte della Commissione europea. Il deputato Lai (Pd): «I comuni e le Asl sono ancora all’oscuro delle scelte»

10 dicembre 2023
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Sassari La scure dell’Europa cala sui progetti del Pnrr, il governo glissa, il Parlamento prova a vederci chiaro ma nel frattempo le amministrazioni locali brancolano letteralmente nel buio. A oltre due settimane dall’approvazione della revisione del Pnrr da parte della Commissione europea, con decurtazioni importanti rispetto alle somme stanziate inizialmente, l’unica certezza sembra essere il fatto che la Regione e i Comuni della Sardegna, e insieme a questi le Asl, subiranno un taglio complessivo di 370 milioni di euro.

Il calcolo l’ha fatto Silvio Lai, deputato del Pd e componente della commissione Bilancio alla Camera, che ha presentato un’interrogazione al ministro degli Affari europei Raffaele Fitto e agli altri ministri competenti per le misure destinate alle amministrazioni comunali e alle Asl, ovvero Interno, Sanità e Istruzione. «Non si comprende quale sia il motivo – dice Lai – per cui le amministrazioni non hanno ricevuto alcuna informazione a luglio al momento in cui il piano di definanziamento veniva proposto alla commissione europea e ancora meno ora dopo che i tagli proposti sono stati ridimensionati parzialmente dalla commissione stessa».

Intanto, secondo Lai, alcune cose sono certe almeno per la Sardegna: «La nostra regione subisce un taglio complessivo di 370 milioni di euro per le opere affidate ai comuni. Sono state infatti confermate come definanziate e definitamente scomparse le risorse relative alla misura M2C4 I2.2. per quasi 214 milioni di euro in Sardegna; è poi stata ridotta la misura M5C2 I2.2.c destinata ai Piani Integrati Urbani (2,5 miliardi ridotti a 900 milioni sul piano nazionale come è stata ridotta da 3,3 a 2 miliardi i progetti di rigenerazione urbana (M5C2 I.2.1) con un complessivo taglio del 50% che applicato in Sardegna sui 248 milioni di euro può prevedere un taglio di oltre 120 milioni di euro ma occorre attendere la risposta del governo per il dato definitivo. Restano confermati i definanziamenti delle misure M5C3 sulla coesione territoriale che in Sardegna valgono 37 milioni di euro».

Per quanto riguarda la misura M2C4, i tagli certi vanno dai 6,1 milioni di euro per Sassari, i 4,88 milioni di Alghero, i 2,52 milioni di Muravera, 2,6 Tempio e i 2,9 Villasor sino ai 100.000 euro di Austis, o ai 300.000 euro ottenuti da circa 250 piccoli comuni. «Dubbi restano su quali opere sono state definanziate tra quelle comprese nei piani integrati urbani che, in Sardegna riguardavano i 17 comuni di della città metropolitana di Cagliari per oltre 97 milioni di euro e per la rigenerazione urbana le 15 città medie dell’isola compresa Sassari, Alghero e Portotorres, Olbia e Tempio, Nuoro, Oristano e Cagliari, Carbonia e Iglesias, Capoterra, Sinnai, Monserrato, Selargius e Quartu. Su questi ultimi si da per certo il definanziamento nazionale per 2,9 miliardi su 5,8 complessivi, ma sono accorra sconosciute le opere vittima dei tagli come è oscuro il meccanismo di salvataggio, ma sopratutto sono all’oscuro le amministrazioni che hanno proseguito a fare le opere perché non hanno ricevuto alcuna comunicazione formale».

C’è poi il capitolo legato al taglio dei posti negli asili nido e delle strutture della sanità territoriale. «Sulle prime – spiega ancora Silvio Lai – si sa per certo che saranno salavate solo le opere già avviate alla data di proposta di revisione mentre non saranno contemplate dal finanziamento Pnrr quelle in ritardo sulla sanità le proposte di investimento su Case della comunità si ridurrebbero da 1350 interventi a 1038, numero quasi corrispondente al numero di CdC hub, mentre gli ospedali di comunità finanziati dal PNRR passano da 400 a 307, usando come criterio di scelta quello della ristrutturazione di immobili piuttosto che di costruzione di nuovi edifici, con una riduzione complessiva delle strutture di oltre il 25% cui si aggiunge la modifica del target sulle centrali operative territoriali che si ridurrebbero da 600 e 480 interventi che dovrebbero coincidere con il numero dei distretti sanitari. Applicando in Sardegna questo dato sulla base dell’allegato alla delibera della Giunta 12/16 del 7 aprile 2022 si tratta di altri 45 milioni di euro. Ma potrebbero essere di più».

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