Ecco i “nuraghini al mirto”: le praline di Biella sposano il cioccolato della tradizione alpina con il gusto e profumo della Sardegna
Scambio dei doni natalizi tra il Circolo culturale presieduto da Battista Saiu e il vescovo monsignor Roberto Farinella
Biella Il vescovo di Biella, monsignor Roberto Farinella, ha accolto nei giorni scorsi, Battista Saiu, presidente del Circolo culturale sardo “Su Nuraghe” di Biella, per lo scambio di doni e la consegna in anteprima di “Su calendariu 2024” con immagini di libellule che vivono nel Biellese e in Sardegna. Quest’anno, spiega il presidente di “Su Nuraghe”, le didascalie sono opera di Lucio Bordignon, cui si sono aggiunti due studenti universitari: Marta Cadin e Leonardo Siddi. Insieme hanno fornito testi e foto a completamento delle immagini di Walter Caterina, valente fotografo naturalista.
Ad accompagnare Saiu, Massimo Brusa, sardo di seconda generazione nato da padre biellese e madre di Pozzomaggiore, titolare della panetteria e pasticceria artigianale con spaccio aziendale in via Ferruccio Nazionale nei pressi di Nuraghe Chervu. Quest’anno, ai dolci natalizi preparati dalle donne di “Su Nuraghe”, Massimo ha voluto associare i “nuraghini al mirto”, praline biellesi che felicemente sposano cioccolato della tradizione alpina con gusto e profumo tipico di Sardegna. «Grazie davvero di cuore», ha detto il vescovo alla fine dell’incontro, augurando buona giornata e buona novella di Natale, «che anche nella materialità dei doni tiene vivo il bel rapporto di amicizia tra l’Associazione culturale sarda e il vescovo».
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