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Una città e le sue storie
Una città e le sue storie – Alghero

Piero Marras e il primo capodanno del 1995: «Sul live in piazza ero scettico e invece fu un grande successo»

Piero Marras e il primo capodanno del 1995: «Sul live in piazza ero scettico e invece fu un grande successo»

Piazza Sulis gremita con la gente che ballava e cantava con il cantautore rimangono un ricordo indelebile

06 gennaio 2024
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Primo in Sardegna, uno dei primissimi in Italia, il Capodanno in piazza nella Riviera del Corallo fu inaugurato da Piero Marras. Lo stesso cantautore lo ricorda come «una scommessa vinta». Siamo nel 1995, quando Antonio Costantino, allora commissario dell’Azienda autonoma di soggiorno e turismo, fa per la prima volta quello che non aveva osato fare nessuno: «Ricevetti una telefonata di Costantino che mi proponeva il concerto in piazza la notte del 31 dicembre. A dire la verità, ero scettico anche perché esibirmi con la band in piazza, all’aperto, in pieno inverno di notte, non l’avevo mai fatto. Antonio Costantino mi convinse, così ricordo il sound check il pomeriggio in una piazza fredda e praticamente vuota. Poi, a una certa ora – racconta Piero Marras – la piazza si riempì di gente. Iniziai il concerto e fu un successo incredibile con piazza Sulis gremita e la gente che ballava e cantava con me. Non avevo mai visto una cosa del genere, era la prima volta all’aperto in pieno inverno».

Si lascia andare ai ricordi il cantautore nuorese: «Pochi istanti prima della mezzanotte, insieme al pubblico e agli organizzatori, feci il countdown e fu bellissimo festeggiare in modo inusuale l’arrivo del nuovo anno. Quel capodanno algherese – prosegue – ha lasciato un segno, evidentemente positivo, che ancora oggi continua, non solo ad Alghero, ma in tutta la Sardegna e in tantissime piazze italiane». L’ideatore del capodanno in piazza, Antonio Costantino, ricorda l’entusiasmo vissuto nelle fasi di organizzazione di quell’evento.

«Ancora oggi, quando ho impressi quei momenti, quasi mi commuovo e pensare che da quell’idea è nato tutto quello che conosciamo oggi, fa davvero piacere. Fu una scelta coraggiosa, ma ero sicuro che sarebbe andata bene e la scelta di Piero Marras non fu casuale. Un cantautore seguitissimo che, come poi è accaduto, avrebbe trascinato migliaia di persone in piazza anche in inverno. Però non ci siamo limitati solo al concerto del 31 notte con Piero Marras che fu fantastico, ma come Azienda autonoma di soggiorno e turismo, affiancato da due figure storiche dell’Aast come Franco Serio e Mario Sari, coinvolgemmo albergatori e ristoratori perché quella serata non fosse fine a se stessa, ma venisse inserita all’interno di un discorso più ampio che potesse attrarre flussi turistici in un periodo di bassa stagione. Furono organizzate altre manifestazioni in zone diverse della città, così da coinvolgere l'intera comunità.

Di quel capodanno se ne parlò tantissimo sulla stampa, dalla quella cartacea alle tv e le radio di tutta Italia con una promozione del territorio incredibile». Antonio Costantino ricorda anche l’accordo con l’allora compagnia di bandiera Alitalia: «Incontrai il management e i responsabili marketing e gli proposi la collaborazione, così organizzammo un pacchetto, chiamato “Tres Dias a l’Alguer”, week-end comprensivo di volo aereo, da Milano o Roma, e hotel al costo di 300mila lire. La promozione non era valida solo per i giorni di capodanno ma per tutto il periodo natalizio. Un’idea che ebbe successo perché promuovemmo l’intero evento e il pacchetto in tutta Europa e tantissime persone scelsero di trascorrere quella notte di festa ad Alghero. Moltissimi italiani, ma anche stranieri che vennero nonostante non ci fossero le compagnie aree low-cost di adesso. Secondo i dati raccolti dai nostri uffici, furono circa 1500 i pacchetti promo venduti in quel periodo. Numeri importanti se teniamo conto che era una novità assoluta, in un periodo di bassa stagione».

Costantino conclude ricordando anche gli altri Cap d’Any: «Visto il grande successo, ripetemmo anche gli anni seguenti il capodanno in piazza, individuando nuove location come piazza Civica e poi l’area portuale dando spazio ad artisti popolari ma anche locali». (n.n.)

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