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Le alternative al Superbonus 110%: Ecobonus al 65-75%, incentivi barriere o Bonus Casa al 50%

Le alternative al Superbonus 110%: Ecobonus al 65-75%, incentivi barriere o Bonus Casa al 50%

C’è anche un rimborso del 36% per chi riqualifica i giardini e le aree verdi

14 gennaio 2024
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Sassari Per i prossimi due anni le alternative al Superbonus saranno queste:

Ecobonus: In vigore fino alla fine del 2024. Varrà il 65% delle spese sostenute, soprattutto per quanto riguarda le abitazioni singole. La percentuale scende al 50% per alcuni interventi (finestre e infissi, alcuni tipi di impianti di climatizzazione. Dal 2025 invece il bonus varrà solo il 36% delle spese. Per le parti comuni dei condomini si può arrivare al 70% o al 75%, migliorando di diverse classi l'efficienza energetica dell'edificio. Le detrazioni ottenute con l’Ecobonus sono spalmabili su 10 anni, rendendo più facile riscuoterle con l'Irpef. Niente sconto in fattura né la cessione dei crediti.

Bonus ristrutturazione: è simile e offre una detrazione del 50% fino a fine 2024 per i lavori di manutenzione, sia ordinaria che straordinaria, entro il limite di 96mila euro. Parliamo di sostituzione infissi, serramenti, o tetto. Anche in questo caso, bisognerà pagare i lavori e poi detrarre la somma nella dichiarazione dei redditi. Niente sconti in fattura.

Bonus barriere: sarà ridimensionato nel 2024. L'agevolazione contro le barriere architettoniche vale il 75%, ma solo per gli interventi che riguardano scale, rampe, ascensori, piattaforme elevatrici e servoscala. Saranno esclusi quindi finestre, porte e pavimenti, oltre all'automazione degli impianti. Lo sconto in fattura sarà riservato alle parti comuni dei condomini, alle persone con reddito inferiore ai 15mila euro e alle persone con disabilità secondo. Il tetto di spesa è di 50mila euro per le villette unifamiliari, 40mila euro ad appartamento per i condomini fino a 8 unità, e 30mila euro ad appartamento per quelli con più di 8 unità.

Bonus verde: è valido fino a fine 2024 e consente di recuperare il 36% di quanto speso per sistemare il verde già esistente in un edificio, oppure creare nuove aree verdi o giardini pensili. Lo stesso vale per i giardini condominiali. Spesa massima 5mila euro. Sono inclusi anche gli importi di progettazione e quelli di manutenzione. Sono escluse le manutenzioni ordinarie e periodiche, se non sono collegate a un nuovo intervento.

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