La Nuova Sardegna

Trasporti

Bus diretti tra le città più grandi per rimediare all’assenza di treni

di Roberto Sanna
Bus diretti tra le città più grandi per rimediare all’assenza di treni

La Regione istituisce fino a maggio cinque nuove linee sperimentali

21 gennaio 2024
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Sassari Per vivere e soprattutto spostarsi meglio, in questo momento in Sardegna bisogna tornare al passato: autobus diretti tra i capoluoghi che consentiranno di sopperire ai disagi provocati dai lavori nelle ferrovie che attualmente dividono la Sardegna a metà. Questa volta però gli autobus non avranno il marchio leggendario del Granturismo del commendator Sebastiano Pani, uno dei più geniali imprenditori che l’isola abbia avuto, ma viaggeranno sotto l’egida della Regione che ieri ha annunciato l’avvio, dal prossimo mese, di una serie di linee sperimentali. Collegamenti che andranno avanti fino a maggio, quando dovrebbero concludersi (il 5 è la data annunciata) i lavori sulla linea ferroviaria Macomer-Ozieri Chilivani, che hanno causato lo stop dei treni regionali da Macomer verso Sassari, Olbia, Porto Torres marittima e Golfo Aranci.

Le linee saranno quelle tra Sassari e Cagliari, Sassari e Nuoro, Sassari e Oristano, Olbia e Sassari, Olbia e Cagliari. Linee dirette che, pur richiamando appunto i tempi dei collegamenti garantiti dalle linee private, ovviano alla paradossale situazione che si è creata per via dei lavori: in questo momento chi, dal nord Sardegna, vuole raggiungere il sud della Sardegna, deve comunque arrivare in pullman fino alla stazione di Macomer e da lì salire sul treno. E viceversa.

«Un disagio enorme, anche pensando a chi ha degli orari da rispettare per questioni di lavoro, studio, o ha un appuntamento per una visita medica – ha spiegato ieri l’assessore regionale ai Trasporti, Antonio Moro –. Da Macomer in giù le linee ferroviarie sono efficienti e non c’è stato bisogno di intervenire ma per il nord Sardegna serviva un supporto. Siamo sicuri che, conclusi i lavori, il sistema ferroviario sardo trarrà grande beneficio ma per adesso l’isola è divisa a metà. Così abbiamo istituito queste linee sperimentali con due corse giornaliere cercando anche, in base ai tempi di percorrenza, di offrire un servizio utile dal punto di vista degli orari. La nostra intenzione è collegare le città più grandi con una linea diretta, con in più un collegamento da Olbia a Sassari sincronizzato con l’arrivo delle navi».

I collegamenti saranno effettuati, materialmente, dai mezzi dell’Arst con in più il coinvolgimento di due compagnie private («e la speranza è che i privati possano magari prolungare il servizio e mantenere vivi questi collegamenti comunque molto utili». Da Sassari, i bus partiranno da via Tavolara, dove già ci sono gli spazi per i mezzi dell’Atp. Nei dettagli, Sassari e Cagliari saranno collegate due volte al giorno con partenza dei mezzi da entrambe le città alle 6 e alle 15 e un tempo di percorrenza di 3 ore; i bus da Sassari a Nuoro partiranno alle 6,50 (un’ora e 50’ di percorrenza) e alle 15,50 (2 ore e 29’ di percorrenza per via di uno scalo a Macomer necessario per connettersi a tutta la rete dei trasporti interni), mentre dal capoluogo barbaricino le partenze saranno alle 7,10 e alle 16 (un’ra e 50’ di viaggio); da Sassari a Oristano partenze alle 6 e alle 14, percorso inverso partendo alle 6,45 e ale 14,15 (2 ore di viaggio); la linea da Olbia a Sassari partirà alle 8,30 con arrivo alle 10; da Olbia a Cagliari collegamenti con partenza alle 5,30 e alle 14,30 da entrambe le città e 3 ore e mezza di viaggio.

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