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Nasce il “liceo del made in Italy” in Sardegna l’unico sarà a Oristano

Nasce il “liceo del made in Italy” in Sardegna l’unico sarà a Oristano

Il nuovo corso di studi al via a settembre all’istituto Benedetto Croce

28 gennaio 2024
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Sassari Sono 92 le scuole che dal prossimo mese di settembre prossimo ospiteranno il “Liceo del made in Italy”, la novità voluta dal governo Meloni con un disegno di legge varato a maggio scorso e approvato dal Senato in via definitiva a fine dicembre. Tra le regioni coinvolte c’è anche la Sardegna: è stata infatti accolta l’adesione dell’istituto “Benedetto Croce” di Oristano.

Le iscrizioni sulla piattaforma del ministero dell’Istruzione sono state aperte nei giorni scorsi e lo resteranno fino al 10 febbraio, ma potranno partecipare solo gli studenti di sedici Regioni: il ministero ha reso noto che le scuole disponibili sono 17 istituti in Sicilia, 12 in Lombardia e nel Lazio, 9 in Puglia, 8 nelle Marche e in Calabria, 6 in Abruzzo, 5 in Toscana, 3 in Liguria, Piemonte e Veneto, 2 in Molise e 1 in Basilicata, Emilia-Romagna, Umbria e appunto Sardegna. Nelle altre regioni non sono neppure state presentate le candidature o non sono state accolte.

Il nuovo corso è stato istituito nelle scorse settimane, con la legge 27 dicembre 2023 n. 206 (“Disposizioni organiche per la valorizzazione, la promozione e la tutela del made in Italy”), su proposta dei ministri dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, e del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. «Si tratta di un risultato importante – ha detto Valditara –, considerati i tempi stretti a disposizione delle scuole per avanzare le loro candidature».

Il liceo del Made in Italy non è un liceo aggiuntivo rispetto a quelli già esistenti ma si inserisce all'interno del liceo delle Scienze umane, con l’obiettivo di sostituirne gradualmente l'indirizzo economico-sociale (attualmente presente in circa 500 scuole). In pratica, chi già frequenta questo indirizzo continuerà a farlo fino alla maturità, mentre i nuovi iscritti rientreranno nel Made in Italy.

Quel che resta da capire è come si articolerà il corso di studi nell’arco dei cinque anni che prenderanno il via con il 2024-2025. Il ministero avrà tempo fino all’11 aprile per approvare un regolamento in cui definire gli orari degli insegnamenti e i risultati di apprendimento che gli studenti dovranno conseguire.
 

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