La Nuova Sardegna

Turismo

L’isola in mostra alla Bit: 60 operatori a caccia di fette di mercato

di Roberto Petretto
L’isola in mostra alla Bit: 60 operatori a caccia di fette di mercato

Domenica l’inaugurazione della Borsa internazionale a Milano

05 febbraio 2024
3 MINUTI DI LETTURA





Sassari Ha aperto ieri i battenti alla Fiera di Milano la Borsa internazionale del turismo. Dopo gli anni bui della pandemia, il turismo mostra segnali di ripresa. Il 2023 è stato un anno eccellente per il settore in Italia, che, secondo i dati dei primi 11 mesi del 2023, ha registrato 118,2 milioni di arrivi e 397,5 milioni di presenze (+5,4% e +0,7% allo stesso periodo del 2022; Istat). Secondo le stime pubblicate a inizio gennaio da Assoturismo, sull’anno turistico 2023, si sono contate 445,3 milioni di presenze nelle strutture ricettive nazionali (+8,1% rispetto al 2022), con sorpasso sul 2019.

Anche la Sardegna ha un ampio spazio alla Bit, per una trasferta organizzata dall’assessorato regionale al Turismo, con la partecipazione di una sessantina di operatori. La Bit resterà aperta sino a domani. Gli oltre 1.100 espositori provenienti da 66 Paesi incontreranno i top buyer altamente profilati presenti in Fiera, sia nazionali che internazionali, provenienti principalmente da Europa (44%), Nord America (14%), Asia (14%), Centro e Sud America (11%) e Medio Oriente (8%). Tre le aree tematiche in cui è suddivisa la manifestazione: Leisure, con le proposte delle destinazioni e degli espositori italiani e stranieri, BeTech per i servizi digitali e le startup, e il Mice Village.

«Già oggi (ieri per chi legge, ndr) abbiamo notato una quantità di visitatori maggiore rispetto agli anni precedenti - dice Cristina Lanini, direttrice del Sant’Efis Hotel di Pula -. Abbiamo una serie di appuntamenti fissati con vari tour operator. Lo sguardo è rivolto soprattutto verso i mercati con cui lavoriamo di più. Prevalentemente stranieri, per quanto ci riguarda, all’80 per cento, in particolare Svizzera. Il mercato tedesco quest’anno dovrebbe essere in risalita, l’anno scorso non è andato tanto bene. E poi Austria, Francia, Belgio, Gran Bretagna e anche Stati Uniti».

Come arrivano a scegliere la Sardegna anche da posti molto lontani? «Cercando sul web, informandosi. Poi magari contattano direttamente la struttura. Una buona parte delle prenotazioni, per quanto ci riguarda, arriva direttamente al nostro sito, quasi il 50 per cento». Le rassegne internazionali come la Bit hanno comunque ancora una ragione di esistere: «È importante esserci - dice ancora Cristina Lanini -, sia per relazioni interpersonali con i colleghi delle altre strutture, sia con gli operatori. È vero che il mondo è sempre più tecnologico, ma l’ospite parla con la persona. E lo stesso accade per chi lavora nel settore: l’operatore che conosce il commerciale, la direttrice, preferisce il contatto umano. E speriamo che resti anche in futuro questa esigenza: noi vendiamo ospitalità, il fattore umano rimane fondamentale, si possono standardizzare le procedure, ma l’intercambio con colleghi e partner è decisivo».

In Primo Piano
Lo choc

Sassari, maxi bolletta da mezzo milione: Abbanoa pignora i conti correnti

di Davide Pinna
Le nostre iniziative