La Nuova Sardegna

Caro carburante 

Nuovi aumenti di benzina e gasolio, il Nuorese di nuovo al top in Italia

di Salvatore Santoni
Nuovi aumenti di benzina e gasolio, il Nuorese di nuovo al top in Italia

I gestori delle stazioni di servizio inferociti: «Le compagnie fanno speculazione»

13 febbraio 2024
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Sassari È un brutto film già visto: dopo poche settimane di stabilità, benzina e gasolio hanno ripreso la corsa al rialzo. Spinti, a quanto pare, dalla speculazione. Ne sono convinti, prima di tutti gli altri, i gestori delle stazioni di servizio. «I primi a essere danneggiati siamo noi – dice il presidente dell’ Associazione nazionale gestori autonomi carburanti (Angac), Giuseppe Balia – non si può continuare così».

I dati sui prezzi – pubblicati quotidianamente dal ministero della Transizione ecologica e da quello delle Imprese e del Made in Italy – sono chiari: ieri il prezzo medio regionale della verde si è attestato a 1,871 e quello del gasolio a 1,837.

Nuoro al top La rilevazione di ieri mattina dei prezzi self – quelli del servito sono soltanto per cuori e portafogli forti – piazzano l’isola tra le più care d’Italia. Per quanto riguarda le province in testa c’è Nuoro. Ieri mattina, infatti, i prezzi delle stazioni di servizio messi insieme hanno raggiunto una media di 1,893 per la benzina e 1,864 per il gasolio. Numeri da capogiro che, infatti, collocano la provincia al secondo posto della classifica stilata in base ai dati di giornata relativamente alla benzina. Al primo posto c’è Crotone (benzina 1,903 e gasolio 1,859). Le cose non cambiano di molto se invece si considera la classifica del prezzo del gasolio: Nuoro si colloca al top dietro a Bolzano, Aosta e Verbania. La situazione di Nuoro è un déjà vu. Già l’anno scorso, in piena estate, Nuoro era balzate alle cronache nazionali per lo stesso motivo. In quel caso il prezzo della benzina aveva superato quasi ovunque 1,95 euro, sfiorando i 2 euro in diversi punti. Stesso discorso per il gasolio, con tutti i distributori oltre 1,80.

Aumenti ovunque Le altre province sarde non sono molto lontane da quella di Nuoro. Gli aumenti, infatti, si sono registrati un po’ dappertutto. Nel Sassarese, ieri il prezzo medio della benzina è arrivato a quota 1,876 euro al litro. Più contenuto l’aumento a Oristano, dove la verde viaggia a 1,868. Va ancora meglio nel Sud Sardegna, dove la media si è attestata 1,858. Aumenti anche nell’area metropolitana di Cagliari, dove però il costo della benzina è meno alto che nel nord dell’isola: 1,862 euro a litro.

I gestori Chi non conosce come funzionano le cose fa sempre presto a prendersela coi benzinai. Molti, infatti, non sanno che i primi a essere scontenti quando il prezzo dei carburanti vola alle stelle sono proprio loro. Prima di tutto perché non ci guadagnano nulla, e poi perché se il prezzo sale e i consumi diminuiscono i primi a perderci sono proprio loro, che hanno margini veramente risicati. «La speculazione è in atto – riprende Balia – il carburante è stato acquisto dalle compagnie molti mesi fa e tutte le variazioni che avvengono dopo è soltanto extra profitto. Noi siamo convinti che il governo debba intervenire per mettere un prezzo amministrato unico in tutta Italia, non si può continuare così, con un differenziale che va a 30 40 centesimi».

«Prezzo unico» Ma perché i gestori protestano, non dovrebbero essere contenti di incassare di più? «È qui l’errore – spiega ancora il presidente dell’Angac –. Il gestore lavoro e i soldi se li prendono le compagnie. Noi siamo spettatori, se la benzina aumenta veniamo pagati sempre lo stesso: 3,5 centesimo al litro. Non siamo liberi imprenditori, ma schiavi del capolarato petrolifero. Bisogna ripristinare il Cip (Comitato interministeriale dei prezzi, ndr), per verificare e imporre ogni giorno un prezzo unico e valido in tutta Italia. Non è pensabile trovare rifornitori della stessa bandiera a distanza di poche centinaia di metri che applicano prezzi diversi».


 

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