La Nuova Sardegna

La decisione

Tutti i nomi degli “impresentabili” per l’Antimafia candidati alle prossime elezioni in Sardegna

Tutti i nomi degli “impresentabili” per l’Antimafia candidati alle prossime elezioni in Sardegna

Li ha comunicati in apertura di seduta la presidente della Commissione Chiara Colosimo

13 febbraio 2024
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Roma Sono sette i candidati finiti nel mirino dei consueti controlli della Commissione parlamentare Antimafia sulle candidature alle elezioni regionali in Sardegna. «All’esito delle verifiche svolte dalla Commissione risultano in violazione del codice di autoregolamentazione sette candidature», ha comunicato in apertura di seduta la presidente della Commissione Chiara Colosimo.

«In particolare risultano in violazione del codice di autoregolamentazione», ha sottolineato, «la candidatura di Valerio De Giorgi, candidato al consiglio regionale per la lista “Democrazia cristiana con Rotondi”. Per il predetto candidato risulta disposto il giudizio immediato con decreto del gip presso il Tribunale di Cagliari, emesso in data 14 giugno 2022, (dibattimento in corso di svolgimento con prossima udienza fissata l’8 marzo 2024), per il reato di cui all'articolo 318 c.p. corruzione per l’esercizio della funzione in violazione dell'articolo 1 comma 1 lettera b) del codice di autoregolamentazione».

«La candidatura di Maria Grazia Giordo, candidata al consiglio regionale per la “Sinistra futura” – ha proseguito la presidente della commissione –. La predetta candidata risulta condannata in primo grado dal Tribunale di Cagliari alla pena di sette anni di reclusione per il reato di cui all’articolo 74 comma 2 (associazione finalizzata al traffico degli stupefacenti) del Testo unico sugli stupefacenti, che rientra nell’ambito dei delitti di cui all'articolo 51, comma 3-bis del codice di procedura penale, in violazione dell’articolo 1, comma 1, lettera a) del codice di autoregolamentazione». «Avverso la sentenza di primo grado è stato proposto appello, pendente presso la Corte di appello di Cagliari», ha continuato.

Le altre candidature sono quella di «Sergio Oriti Niosi, candidato al consiglio regionale per la lista “Forza Italia Berlusconi Ppe”. Per il predetto candidato risulta disposto il giudizio con decreto del gup presso il Tribunale di Cagliari, emesso in data 18 maggio 2021, (dibattimento in corso di svolgimento con prossima udienza fissata il 22 marzo 2024) per il reato di cui all’articolo 319 c.p., corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio, in violazione dell’articolo 1, comma 1, lettera b) del codice di autoregolamentazione», ha continuato Colosimo.

«La candidatura di Antonello Peru, candidato al consiglio regionale per la lista “Sardegna al centro 20venti” – ha proseguito la presidente –. Per il predetto candidato risulta disposto il giudizio con decreto del gup presso il Tribunale di Oristano, emesso in data 15 giugno 2023 (dibattimento in corso di svolgimento) per i reati di cui agli articolo 318 c.p., corruzione per l’esercizio della funzione, e 319 c.p., corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio, in violazione dell’articolo 1, comma 1, lettera b) del codice di autoregolamentazione».

Ancora, «la candidatura di Giovanni Satta, candidato al consiglio regionale per lista “Alleanza Sardegna-Partito liberale italiano”. Per il predetto candidato – ha osservato Colosimo riferendo l’esito dei controlli – risulta disposto il giudizio con decreto del gup presso il Tribunale di Cagliari, emesso in data 20 dicembre 2017, dibattimento in corso di svolgimento, per il reato di cui all’articolo 74 comma 2 (associazione finalizzata al traffico degli stupefacenti) del Testo unico sugli stupefacenti, che rientra nell’ambito dei delitti di cui all’articolo 51, comma 3-bis del codice di procedura penale, in violazione dell’articolo 1, comma 1, lettera a) del codice di autoregolamentazione».

Inoltre «la candidatura di Valeria Satta, candidato al consiglio regionale per la lista “Lega Salvini Sardegna”. Per la predetta candidata risulta disposto il giudizio con decreto del gup presso il Tribunale di Cagliari, emesso in data 6 dicembre 2022, (dibattimento in corso di svolgimento) per il reato di cui all’articolo 317 c.p. (concussione tentata), in violazione dell’articolo 1, comma 1, lettera b) del codice di autoregolamentazione».

Infine «la candidatura di Salvatore Sechi, candidato al consiglio regionale per la lista “Liberu”. Per il predetto candidato – ha concluso Colosimo – risulta disposto il giudizio con decreto del gup presso il Tribunale di Cagliari, emesso in data 3 dicembre 2013, (dibattimento in corso di svolgimento) per il reato di cui all’articolo 270 bis c.p. (associazione con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell’ordine democratico), che rientra nell’ambito dei delitti di cui all’articolo 51 comma 3 quater del codice di procedura penale in violazione dell’articolo 1, comma 1, lettera a) del codice di autoregolamentazione».

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