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Nicola Sanna: «Abbattere i costi nei mesi spalla»

Nicola Sanna: «Abbattere i costi nei mesi spalla»

«A Sassari abbiamo dimostrato che si può progettare sulle coste senza infrangere le regole della Regione»

19 febbraio 2024
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Sassari Ex sindaco di Sassari, candidato con +Europa Azione a sostengo di Renato Soru, Nicola Sanna ha una convinzione: «L’Europa, che tanti indicano come il nostro nemico, il nostro limite, se affrontata con la giusta capacità negoziale e con la serietà necessaria, è per la Sardegna, e il suo sviluppo turistico, una enorme possibilità».

Quanto conta il turismo per l’isola?
«Un’attività fondamentale di sostegno e produzione di reddito. Basti pensare che il solo traffico aeroportuale genera oltre 2,5 miliardi di valore aggiunto. Ma anche la parte di un sistema complessivo che deve marciare unito, e non solo per due mesi all’anno».

Come si allunga la stagione?
«Ad esempio aiutando le attività ad abbattere i costi che si generano nei periodi di spalla».

L’Europa sarebbe d’accordo?
«L’Europa è un problema per i pasticcioni. Gli aiuti si possono dare per limitati periodi di tempo all’interno di un piano articolato di rilancio stabile del comparto. Lo stesso vale per gli aeroporti. Si possono sostenere le politiche di marketing delle società di gestione per fare in modo che attirino turisti in bassa stagione, all’interno di un progetto complessivo di valorizzazione delle tante bellezze e unicità dell’isola. Le regole, se interpretate e negoziate da persone competenti, non sono un blocco ma un’opportunità di accedere a risorse economiche enormi. Che Solinas e la sua giunta, infatti, non sono stati in grado di spendere».

Truzzu ha detto che smonterà il Ppr di Renato Soru.
«Il centrodestra aveva 5 anni per modificarlo. La realtà è che non hanno idea di come farlo con un progetto compatibile con le norme italiane ed europee, e con il sentire comune. Il Ppr è l’idea di un modello di sviluppo diverso e in 17 anni e non è stato ancora attuato nella sua completezza. Per farlo, ci vogliono i Puc, che devono seguire le faticose procedure di una legge urbanistica del 1989. Che né Solinas, né Cappellacci prima di lui, sono riusciti ad approvare. A Sassari abbiamo dimostrato che si può progettare sviluppo turistico sulle coste senza problemi con le regole della Regione».

Il progetto però non è andato a buon fine.
«Siamo arrivati al punto di avere proposte concrete da parte degli investitori nella fascia costiera comunale. Con progetti per 52mila posti letto. Ma l’attuale sindaco ha preferito cancellare tutto e fare una nuova proposta fuori da ogni logica, questa sì bocciata. Perché, al di là delle regole, il problema principale, a tutti i livelli, resta sempre la buona amministrazione». (g.bua)

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