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Elezioni regionali 2024
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Alessandra Todde: «Il nostro è un grandissimo progetto di una squadra forte e coesa» – DIRETTA

Alessandra Todde: «Il nostro è un grandissimo progetto di una squadra forte e coesa» – DIRETTA

Grande folla nel comitato elettorale della candidata del centrosinistra, che ha dominato a Sassari, Cagliari e Nuoro

26 febbraio 2024
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Ore 01,01 «Sono la prima presidente della Sardegna». Sono queste le prime parole di Alessandra Todde davanti ai giornalisti assiepati davanti al quartier generale del Campo largo in via Dante a Cagliari.


Ore 00,25 Anche la consigliera regionale Desirè Manca e il senatore Ettore Licheri nella sede del Campo largo a Cagliari.


Ore 00,12 I comuni di Luras e Narcao «non hanno terminato lo spoglio di alcune sezioni e dovrà essere il tribunale a concludere le operazioni di scrutinio». Lo sottolinea il deputato sardo di Fdi Gianni Lampis, mentre è ancora in corso lo scrutinio delle regionali in Sardegna.


Ore 00,05 Grande attesa nel quartiere generale del Campo largo in via Dante a Cagliari. A mezzanotte è arrivato il segretario del Partito democratico Piero Comandini. Bocche ancora cucite sull’esito del voto. Il segretario ha detto ti voler attendere «ancora qualche minuto». La candidata Alessandra Todde non si è ancora presentata, ma potrebbe farlo a minuti. Mancano infatti ancora i risultati di un centinaio di sezioni in tutta l’isola quando la Todde ha un vantaggio di circa 2.100 voti sullo sfidante Paolo Truzzu.


Ore 23,32 Ci sono volute 16 ore e mezza per avere il primo spoglio di circoscrizione completo nell’isola. Si tratta dell’Ogliastra, che ha chiuso i conteggi dei voti di tutte le 67 sezioni che compongono il collegio. In testa la coalizione di centrodestra guidata da Paolo Truzzu con il 49,5%, a seguire Alessandra Todde con il 45%, poi Renato Soru col 5,9% e Lucia Chessa con lo 0,6%.


Ore 22,26 Mancano circa 200 sezioni su 1844 per conoscere il nome del vincitore delle elezioni regionali. Alessandra Todde, candidata del campolargo, è in leggero vantaggio sul rivale del centrodestra Paolo Truzzu. A lungo, durante la giornata, c'è stato un testa a testa tra i due, ma a decidere l'esito del voto sono le grandi città sarde, dove Alessandra Todde ha vinto con un divario enorme. Mentre Renato Soru ha accettato la sconfitta, sostenendo di non avere dubbi sulla scelta di correre da solo, l'altra candidata governatrice, Lucia Chessa, non va oltre l'1%. Per quanto riguarda i partiti, il primo è il Pd, seguito da Fratelli d'Italia e Forza Italia che va molto meglio della Lega. 


Ore 22,08 «Ennesima conferma: uniti si può vincere, divisi si perde sicuro. Complimenti alla Presidente Todde e a tutto il centrosinistra Sardo. Grazie Elly Schlein per aver tenuto la barra dritta: contenuti chiari e cultura unitaria!». Così Nicola Zingaretti su twitter.

Ore 21,52 Il testa a testa fra Alessandra Todde e Paolo Truzzu restituito dallo scrutinio delle urne segnala che l’esperimento campo largo ha funzionato. La candidata del centrosinistra si è rivelata una buona scelta e si accinge a percorrere le ultime curve prima del traguardo. Il presidente del Movimento, Giuseppe Conte, e la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, sono volati a Cagliari per assistere alle fasi clou dello spoglio elettorale. C’è grande attesa nel comitato elettorale cagliaritano della Todde. Una folla di persona attende l’arrivo dei leader e l’annuncio della vittoria. Che ancora, forse per scaramanzia, non è arrivato. Mancano infatti ancora circa 300 sezioni all’appello della piattaforma regionale. Voti già acquisiti da ore, che i Comuni stanno inserendo con grande ritardo.

Conte è andato in Sardegna per stare vicino a Todde, deputata del M5S, ex vicepresidente e già viceministra dello Sviluppo economico, e soprattutto perché, secondo fonti M5S è un risultato giudicato già di per sé straordinario. Anche se nella sfida tutta interna al centrosinistra, mentre lo scrutinio è ancora in corso, il Pd si conferma partito traino della coalizione con oltre il 14% dei voti e i Cinquestelle si attestano poco sotto l’8%.

In ogni caso, Todde raccoglie circa tre punti percentuali in più delle preferenze racimolate dalle sue liste e approfitta del largo vantaggio a Cagliari, città amministrata dall’avversario alle regionali, a Sassari e nella sua Nuoro, dove surclassa Truzzu con il 53,8% contro il 32,8%. In attesa dei dati definitivi, per il big dem Dario Franceschini «la Sardegna indica che la strada imboccata tra mille difficoltà nel settembre 2019 era quella giusta. Ora va percorsa con convinzione e generosità».

Ma Schlein è arrivata sull’isola, dove si è spesa personalmente durante la campagna elettorale così come Conte, anche per monitorare le lungaggini nel caricamento dei dati. Il capogruppo dem al Senato, Francesco Boccia, nel tardo pomeriggio denuncia: «Tutti hanno percepito una grande e grave lentezza nel caricamento dei dati riguardanti le elezioni in Sardegna da parte della Regione. Non sappiamo se si tratti di problemi tecnici, lungaggini nel servizio o altro. Auspichiamo una rapida definizione della questione fondamentale per l’esercizio del diritto democratico di votare, ma anche di sapere in tempi celeri chi ha vinto e chi ha perso. Confidiamo nel senso di responsabilità della dirigenza della Regione Sardegna». D’altro canto, l’amministrazione regionale si difende: «Il Sistema informativo elettorale regionale (Sier) deputato alla raccolta sta operando regolarmente. Il sistema è alimentato esclusivamente dai Comuni che provvedono direttamente al caricamento dei relativi dati, una volta ricevuti dalle sezioni elettorali» e, dunque, «si auspica nella fattiva e consueta collaborazione dei Comuni per il completamento del caricamento dei dati».


Ore 21,10  «Abbiamo perso, ho chiaro che non supereremo la soglia del 10%, ma sono orgoglioso di quello che abbiamo fatto, è stata una bellissima campagna elettorale». Lo ha detto Renato Soru, candidato presidente della Regione Sardegna, commentando, dal suo comitato elettorale a Cagliari, il responso delle urne quando è stato scrutinato oltre l'85% delle sezioni. «Non abbiamo un dato preciso e quindi vorrei aspsttare a fare gli auguri a chi vincerà», ha poi aggiunto Soru, il quale però, rispondendo alla domanda di un cronista che gli chiedeva se ci saranno spazi di collaborazione col M5s, ha poi detto che «se il pronostico è questo ne approfitto per fare i migliori auguri ad Alessandra Todde e a tutta la Sardegna, perché possano superare il malgoverno piuttosto disastroso di questi ultimi cinque anni e possano davvero fare il bene di questa regione, i cittadini e le cittadine se lo aspettano, se lo meritano le faccio gli auguri a tutti quanti in maniera molto affettuosa», ha sottolineato Soru.


Ore 21 Comincia ad allargarsi la forbice tra Alessandra Todde e Paolo Truzzu. Dopo alcune ore altalenanti, con sorpassi e controsorpassi sul pallottoliere elettorale, ora la candidata del Campo largo sembra aver messo la freccia. Infatti, mentre cominciano ad affluire nella piattaforma regionale i dati ufficiali relativi alle sezioni delle grandi città (Sassari e Cagliari) – dove ufficiosamente la Todde ha migliaia di voti in più rispetto a Truzzu – il vantaggio della candidata del centrosinistra inizia a essere più tangibile. All’appello del conteggio ufficiale delle due città più importanti mancano al momento circa 66 sezioni su 140 di Sassari città e 72 su 173 di Cagliari città che rappresentano un vantaggio potenziale da circa 10 mila voti. Sono voti reali perché sono conteggiati nelle piattaforme dei rispettivi Comuni ma ancora non visibili sulla piattaforma unica regionale. Ecco perché Alessandra Todde, ogni minuto che passa, si avvicina sempre di più a essere proclamata la nuova governatrice della Sardegna.

Quello che sta accadendo sulla gestione dei risultati elettorali è contenuto in una nota diramata dalla Regione. «In merito all’esposizione dei risultati elettorali sul proprio sito istituzionale – si legge nel comunicato – il Sistema informativo elettorale regionale (SIER) deputato alla raccolta, sta operando regolarmente. Il sistema è alimentato esclusivamente dai comuni che provvedono direttamente al caricamento dei relativi dati, una volta ricevuti dalle sezioni elettorali. Grazie all’operato dei comuni che hanno immesso con regolarità e tempestività i risultati, a questo momento il SIER registra alle 19.13 una percentuale del 66,6%. Si auspica nella fattiva e consueta collaborazione dei comuni per il completamento del caricamento dei dati».

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