La Nuova Sardegna

L’allarme

Scritte e croci contro il sindaco di Lanusei, in Sardegna è allarme attentati: amministratori nel mirino

di Lamberto Cugudda
Scritte e croci contro il sindaco di Lanusei, in Sardegna è allarme attentati: amministratori nel mirino

Minacce sui muri all’indirizzo di Davide Burchi. Due giorni fa nel mirino un poliziotto a Tortolì, di recente due esponenti Psd’Az

07 marzo 2024
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Lanusei Nome, cognome e una croce. E poi la frase “Non sei stato messo lì a prendere 6000 euro”. Minacce di morte indirizzate a Davide Burchi, sindaco di Lanusei. Una chiarissima e pesante intimidazione in un punto in cui fosse ben visibile a tutti, su un muro alla periferia del paese. Un luogo pieno di terreni agricoli, di continuo passaggio. Un atto grave, che ha generato preoccupazione e indignazione in città e in tutta l’Ogliastra, dove Davide Burchi, 48 anni, avvocato, esponente del Pd al secondo mandato da sindaco, è conosciuto e stimato. Le minacce arrivano appena due giorni dopo rispetto a quelle di natura molto simile apparse sul muro del cimitero di Tortolì, rivolte a un agente del commissariato di Polizia di Tortolì e alla sua famiglia.

Le nuove minacce Il sito è scelto è lo stesso individuato la notte tra il 13 e 14 agosto scorso. Allora, sempre con vernice nera spray era stata scritta la frase “Grazie Comune e giunta di m...” , su un muretto della strada di Sa Serra. Questa volta, gli ignoti si rivolgono in maniera più diretta al primo cittadino con un messaggio chiaro nel quale si fa riferimento anche ai compensi ricevuti in qualità di sindaco. Nella zona di Sa Serra sono in corso interventi da parte del Comune, che hanno subito rallentamenti anche per il ritrovamento di una sorgente. Gli inquirenti non escludono che le due cose possano essere collegate. A notare la scritta, nella prima mattinata di ieri, sono stati alcuni lanuseini che andavano al lavoro. Sul posto sono arrivati la polizia locale e alcuni operai comunali, che hanno provveduto a cancellare subito la scritta intimidatoria. Le indagini vengono condotte dal commissariato di Polizia.

I precedenti Non solo quello della vicina Tortolì. Altre minacce erano state indirizzate di recente ad altri esponenti politici ogliastrino. Proprio nella serata di martedì, dunque 24 ore prima che apprissero le nuove scritte, a Lanusei si era riunito il consiglio comunale per discutere e condannare le minacce, con croci e bare, comparse sui muri di Lanusei ed Elini, contro i due candidati in Ogliastra del Psd’az alle Regionali. Si tratta del consigliere comunale di opposizione di Lanusei, Nadir Congiu, e di Deborah Asoni, avvocata di Arzana. E ieri sera il sindaco lanuseino ha convocato ancora una volta la maggioranza per fare il punto della situazione. Burchi, profondamente scosso per l’accaduto, alle persone a lui più vicine ha escluso l’ipotesi dimissioni.

La solidarietà Tantissimi i messaggi di solidarietà arrivati al sindaco, a cominciare da quelli dei sui colleghi ogliastrini e da esponenti del suo partito, il Pd. E poi l’invito ad andare avanti da parte della governatrice in pectore Alessandra Todde e del governatore uscente Christian Solinas. «Condanno con forza l’atto intimidatorio rivolto al sindaco di Lanusei, Davide Burchi – scrive la Todde –. È un attacco vile e vigliacco. Questi gesti non sono tollerabili. Davide, piena solidarietà e vicinanza. Continua il tuo lavoro a testa alta». E poi Solinas: «Ancora un gravissimo atto intimidatorio contro un sindaco, primo rappresentante delle istituzioni nel territorio, al lavoro, in prima linea, per il bene della sua comunità. Esprimo al sindaco di Lanusei, Davide Burchi, la mia solidarietà personale e quella di tutto il Popolo sardo per le offese e le minacce ricevute».

Ancora, il Consiglio dell’Ordine e tutti gli avvocati del Foro di Lanusei, con il presidente Vito Cofano esprimono la piena solidarietà e vicinanza, al sindaco, collega e amico Davide Burchi per le vili minacce ricevute. «Si tratta di un grave atto intimidatorio – spiega Cofano – consumato ai danni di un alto rappresentante istituzionale che, ne siamo convinti, non si lascerà condizionare nello svolgimento delle proprie funzioni e continuerà a lavorare con grande impegno e senso di responsabilità per il bene dei cittadini di Lanusei».

Anche la Camera penale di Lanusei, con il presidente Fabrizio Demurtas, manifesta viva solidarietà ed affettuosa e sincera vicinanza «al sindaco, collega, amico e preziosissimo componente avvocato Davide Burchi». Ecco il consigliere regionale ogliastrino del Pd, Salvatore Corrias: «Le minacce al sindaco di Lanusei Davide Burchi, come già accaduto a Nadir Congiu e Debora Asoni, non possono, né oggi, né allora né mai, intaccare la grande civiltà della comunità di Lanusei e dell’Ogliastra tutta». Forte solidarietà anche dalla Federazione Ogliastra del Psd’Az che condanna i gesti ignobili e si stringe al sindaco e al consiglio comunale di Lanusei. Dice il segretario di Federazione del Pd, Ivan Puddu: «Ci preoccupa e condanniamo fermamente l’escalation di intimidazioni che negli ultimi giorni hanno colpito, i candidati del Psd’az, Nadir Congiu e Debora Asoni, la Polizia di Stato, e la notte scorsa il sindaco di Lanusei, Davide Burchi».

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