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Alessandra Todde in Abruzzo: «Così si può vincere»

Alessandra Todde in Abruzzo: «Così si può vincere»

La neo governatrice in trasferta per sostenere il candidato del centrosinistra Luciano D’Amico. Critiche al Governo Meloni e appello agli indecisi. Poi cita le parole di Enrico Berlinguer

09 marzo 2024
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Roma «L’affetto di migliaia di persone è la risposta più bella per chi come noi crede nella politica giusta, nella solidarietà, nella Costituzione, nel rispetto tra i popoli, nell’amore, nella giustizia sociale, nei diritti, nella speranza. Con Luciano D’Amico per cambiare l’Abruzzo, insieme. Crediamoci».

A L’Aquila per il rush finale della campagna elettorale di Luciano D’Amico, a margine del comizio del candidato del centrosinistra alla Regione Abruzzo, Alessandra Todde, neo eletta presidente della Regione Sardegna, parla di «effetto Abruzzo» e non ha dubbi: «Vedrete che cambieranno le cose. Gli abruzzesi sono pronti per il cambiamento così come in Sardegna».

E ancora, rivolta al pubblico: «Sono qui proprio per dire che bisogna crederci, veramente e fino all’ultimo voto. Noi siamo riusciti in Sardegna nonostante una coalizione che non era unita, qui invece c’è una coalizione unita e forte che vuole il cambiamento».

Todde non ha risparmiato critiche al governo nazionale: «La presidente del Consiglio viene qua a fare passerelle e teatrini per sostenere un presidente che la sua regione l’ha vista solo da lontano, io in Sardegna non parlerei di tre mari come ha fatto lui qua in Abruzzo. Una cosa vi fa capire quanto poco seria sia questa destra che ha governato l’Abruzzo: ma c’era bisogno di 14 ministri della delegazione di governo per ricordarci cosa hanno fatto? Un presidente della regione orgoglioso e che sa cosa ha fatto ha bisogno di sostegno? Dovrebbe incontrare i cittadini a testa alta e dire quello che ha fatto, e questo lui non lo può dire».

In una competizione che si preannuncia difficile, la neo governatrice della Sardegna si è rivolta agli indecisi: «Voglio fare un appello a tutte le persone che pensano che la politica non conti più, ai disillusi, alle tante persone che non vanno a votare: guardate che la politica si occupa di voi, tutti i giorni, con cattive leggi, con le ruberie, le clientele, facendoci vivere male e togliendovi la dignità. È importante far sentire la propria voce a andare a votare. Noi siamo il cambiamento, lo dimostra questa coalizione larga che ha deciso con una persona seria che ama la sua terra di interpretare questo cambiamento. Diciamolo: noi siamo diversi da loro, i nostri valori sono diversi, siamo un popolo progressista, democratico che non si fa intimidire né ricattare».

Il segreto per vincere in Abruzzo? «La cosa più importante è essere interprete di una coalizione giusta, e Luciano D’Amico lo sta facendo benissimo con la coalizione allargata, e interpretare progetti in maniera credibile. D’Amico parla da abruzzese, da abruzzese credibile, alla sua gente, a chi lo sostiene e anche ai tanti che non vanno più a votare», aveva detto Todde in mattinata intervistata nella trasmissione L’Aria che Tira su La 7.

Sul palco de L’Aquila Alessandra Todde è stata introdotta dal leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte: «Reduce dai successi della Sardegna, signore e signori ecco a voi Alessandra Todde!» I due si sono salutati tra baci e abbracci in un clima festoso, tra i cittadini e le mimose che Conte ha distribuito alle donne presenti.

E Alessandra Todde, nel chiudere il proprio intervento, si è lanciata, ormai afona, in una citazione suggestiva: «Lascio la parola a Luciano D’Amico con la similitudine, che mi ha ricordato lui prima, che Berlinguer faceva tra abruzzesi e sardi, diceva “mi sembrano genti simili, sono rudi, seri e laboriosi”. Ecco, la cosa che vi chiedo è di ricordarvi chi siete, che questa terra appartiene a voi e non lasciatevi rubare questa terra da questa destra che i valori non sa neanche dove siano di casa».

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