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Primo giro di consultazioni, la Giunta di Alessandra Todde però è un cantiere

Primo giro di consultazioni, la Giunta di Alessandra Todde però è un cantiere

La nuova presidente ha incontrato otto partiti meno 5s e Pd

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Cagliari Il primo giro di consultazioni è finito. Però la prima giunta di Alessandra Todde è ancora tutta da costruire, perché all’appello mancano ancora i bilaterali con il Pd e i Cinque stelle, i due partiti guida. Gli altri otto partiti del Campo largo, che ha vinto le Regionali, invece con la presidente si sono già incontrati, uno dopo l’altro: RossoVerdi, Uniti, Orizzonte comune, Progressisti, Sinistra futura, Psi-Sardi in Europa, Fortza paris e Demos, secondo l’ordine in cui si sono classificati nello spoglio del 26 febbraio. I Dem e il Movimento, invece, saranno convocati subito che l’Ufficio centrale della Corte d’appello proclamerà gli eletti. In bilico c’è ancora un seggio (nell’altalena è coinvolto anche il Psi) e secondo chi sarà il 36eisimo consigliere regionale di maggioranza potrebbero addirittura cambiare i rapporti di forza nel Campo largo.

I bilaterali Da tutti i faccia a faccia le otto liste, stando almeno alle dichiarazioni ufficiali, sono uscite tutte più che soddisfatte, perché «abbiamo discusso delle tante emergenze sul tappeto e soprattutto delle soluzioni indispensabili da adottare con la massima rapidità possibile». Degli assessorati e dei papabili per questa o quella delega, sono 12 in tutto, invece – hanno aggiunto – «non abbiamo parlato». Meno che mai – sempre secondo loro – avrebbero discusso di come potrebbero essere assegnati tutti posti, dalla prima fino alla terza fila, della catena politica e amministrativa della Regione. L’unica certezza è che i criteri, al di là dei vari manuali matematici che circolano da settimane, dovrebbero essere quelli stabiliti diverse settimane fa dal tavolo tecnico della coalizione: dalle comprovate competenze di chi sarà designato all’omogenea rappresentanza territoriale, dalla presenza di almeno cinque assessore fino alla clausola: «I giovani dovranno avere un ruolo di primo piano». La sintesi di tutto questo è arrivata da Massimo Zedda dei Progressisti: «Abbiamo parlato di temi concreti, come sanità e trasporti, con l'obiettivo comune di far bene. I temi, i programmi, le idee, le azioni, camminano sulle gambe delle persone, e quindi anche noi siamo a disposizione per fare la nostra parte e dare il miglior contributo per il futuro della Sardegna».

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