La Nuova Sardegna

La tragedia

Tecnico radiologo di 45 anni morto in palestra a Sassari, il malore durante un corso di aerobica

di Luca Fiori
Tecnico radiologo di 45 anni morto in palestra a Sassari, il malore durante un corso di aerobica

Lunedì mattina l’incarico per l’autopsia verrà affidato al medico legale

15 marzo 2024
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Sassari Era arrivato in palestra pochi minuti prima, con quel suo solito sorriso stampato sul viso e aveva iniziato ad allenarsi, prima di correre a lavoro, in ospedale. Erano quasi le sette del mattino di ieri quando il cuore di Ciro Pianura, tecnico radiologo di 45 anni originario di Latina ma da anni trapiantato a Sassari, ha deciso di fermarsi proprio in uno dei luoghi che lui, allenatore di basket, amava di più.

I primi a prestargli soccorso sono stati proprio altri atleti che stavano seguendo con lui un corso di aerobica in una delle sale della palestra “Sport Club 900” in via Degli Astronauti, nel quartiere di Luna e Sole a Sassari. Tra loro anche un medico che, capita la gravità della situazione, ha preso il defibrillatore presente nella palestra e ha iniziato a praticare le manovre salvavita.

Gli altri atleti che hanno assistito alla scena hanno chiamato i soccorsi e pochi minuti dopo sul posto è arrivata un’ambulanza del 118. Il cuore di Ciro però non è mai ripartito, nonostante i tentativi disperati dei medici durati oltre un’ora. «Ci hanno provato in tutti modi – racconta affranto Sergio Vannoni il proprietario della palestra – ma non c’è stato niente da fare. Siamo scioccati – aggiunge dopo aver affisso un cartello all’ingresso per sospendere i corsi e gli allenamenti – è la cosa peggiore che possa capitare a chi fa il nostro lavoro. Siamo vicini alla famiglia». Arrivati in città pochi giorni fa da Latina per una visita al figlio, i genitori sono stati avvisati della tragedia e quando sono arrivati in via Degli Astronauti hanno trovato una volante della polizia. Gli agenti della questura hanno ascoltato il racconto di alcuni dei presenti e inviato una relazione in Procura.

Il magistrato di turno, il sostituto procuratore Angelo Beccu, ha disposto il trasferimento della salma nell’istituto di patologia forense dell’università nella cittadella sanitaria di Rizzeddu. L’indagine è stata poi affidata al sostituto procuratore Paolo Piras che lunedì mattina affiderà l’incarico al medico legale per eseguire l’autopsia. Il magistrato dovrebbe inoltre affidare ai carabinieri del Nas l’incarico di acquisire la documentazione sanitaria del 45enne e le certificazione della palestra. Ciro Pianura aveva sempre praticato sport, anche se negli ultimi anni era un po’ sovrappeso. I Nas dovranno certamente acquisire il suo certificato medico. Alla palestra “Sport Club 900” Ciro era arrivato da poco proprio «per perdere qualche chilo» aveva confidato agli amici.

Appassionato di pallacanestro sin da bambino, il 45enne aveva giocato a basket nella sua città d’origine, Latina, e quando era arrivato a Sassari gli era venuto naturale avvicinarsi al mondo della palla a spicchi. Tifoso della Roma, in passato in città aveva praticato anche il pugilato. «Era uno ragazzo d’oro – lo ricordano gli amici della palestra – sempre sorridente e con la battuta pronta». Così, con quel suo solito sorriso, con cui si è presentato ieri mattina per il corso nella palestra di via Degli Astronauti.

«Abbiamo capito subito che era accaduta una tragedia – racconta davanti al cancello della palestra la residente di una delle palazzine della via – abbiamo sentito delle grida di dolore e quando ci siamo affacciati abbiamo visto l’ambulanza». Poi, dopo gli accertamenti degli agenti della questura, sul posto è arrivato anche il carro funebre e quando il magistrato ha dato l’autorizzazione la salma è stata portata via. A metà mattinata davanti all’ingresso della palestra, frequentata anche agli atleti della Dinamo, qualcuno ancora non sa cosa sia capitato. Ma è il cartello “Oggi chiuso” a rivelare che è successo qualcosa di grave. «Non è possibile – commenta uno dei frequentatori della “Sport Club 900” – ci vedevamo quasi ogni giorno, non riesco a credere che Ciro non ci sia più».

In poco tempo la voce si è diffusa anche in città, dove Ciro nonostante non fosse sassarese era molto conosciuto. «Il tuo gran cuore ti ha tradito e lo ha fatto nel luogo che ti ha reso felice e spensierato per i tanti anni della tua infanzia e dell'adolescenza, ti ha tradito su un campo – ha scritto un amico su Facebook – ti abbiamo vissuto con il sorriso sempre pronto, con la battuta che non ti mancava mai. Ti ameremo per sempre e rimarrai per sempre uno dei nostri».

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