La Nuova Sardegna

L'attentato

La bomba contro il municipio riporta la paura a Ottana

di Kety Sanna
La bomba contro il  municipio riporta la paura a Ottana

L’ordigno ad alto potenziale ha danneggiato esterni e interni dell’edificio. Al vaglio le immagini delle telecamere. Privilegiata la pista amministrativa

17 marzo 2024
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Ottana Il forte boato ha svegliato tutto il paese. Venerdì notte, intorno all’una, un ordigno ad alto potenziale è stato collocato davanti al Comune di Ottana e ha letteralmente sventrato l’ingresso. Quattro chili di esplosivo al plastico e una miccia a lenta combustione, sono stati sistemati davanti alla porta del municipio che dà su via Libertà, mandando in frantumi vetri, porte, qualche suppellettile e il controsoffitto in cartongesso.

La bomba ha provocato ingenti danni all’esterno e all’interno del palazzo. L’edificio non avrebbe subito danni strutturali, e da un primo sopralluogo esterno da parte dei vigili del fuoco del comando provinciale di Nuoro è stato giudicato agibile anche se, per accertare la sussistenza delle condizioni di sicurezza, occorrerà attende domani, quando verranno fatte le prove di carico ai piani superiori del palazzo.

Ieri mattina il paese si è svegliato ancora stordito dall’effetto della deflagrazione che oltre a danneggiare la struttura, ha fatto ripiombare Ottana nella paura. Quei visi muti e preoccupati che guardavano a distanza gli effetti dell’esplosione, ieri parlavano da soli. Tanti interrogativi alla ricerca di un eventuale movente che possa giustificare un tale gesto: ma le uniche e poche parole dette hanno sottolineato, paradossalmente, che per il paese tutto sommato questo è un periodo tranquillo.

Dopo aver collocato l'ordigno, gli attentatori hanno probabilmente trovato la fuga lungo la stessa via, oppure verso il campo sportivo del paese. L’impianto di videosorveglianza all’ingresso del municipio era in funzione, e dovrebbe aver ripreso tutti i momenti dell’attentato.

Le immagini sono già state acquisite dai carabinieri della compagnia di Ottana e dai colleghi del comando provinciale di Nuoro, coordinati dal colonnello Saverio Aucello, che hanno fatto partire immediatamente le indagini.

Via Libertà è ha due passi dal centro storico del paese, non lontano dalla chiesa romanica di San Nicola.

Vicinissimo al Comune c’è il caseggiato che ospita la scuola elementare e materna, e lungo una strada parallela, sul retro dell’edificio, a poche centinaia di metri c’è la caserma dei carabinieri.

Spaventate dalla violenta esplosione, venerdì notte tantissime persone sono scese in strada, raggiungendo il luogo dell'attentato. In pochi istanti si è formata una gran folla.

Immediatamente sono accorsi sul posto i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Ottana e gli artificieri del comando provinciale che hanno compiuto un primo sopralluogo per stabilire le modalità dell'attentato.

Una strategia atta probabilmente a destabilizzare l’attività degli amministratori. Un’azione ragionata che secondo una logica perversa, probabilmente intendeva riportare il paese, che sta vivendo una fase di relativa distensione, agli anni segnati da un escalation di violenza. Adesso questo campanello d’allarme suona come un monito a non abbassare la guardia sul fronte della sicurezza.

Gli inquirenti, nonostante parlino di indagini ad ampio raggio, sul movente starebbero privilegiando la pista relativa all’attività amministrativa. A scontentare qualcuno potrebbe essere stato anche il semplice rigetto di una pratica presentata agli uffici comunali. Supposizioni, ovviamente, che al momento non trovano una conferma reale.

«È ancora presto per fare ipotesi anche su come era confezionato esattamente l’ordigno – hanno detto gli investigatori –. Per il momento non ci sono elementi che possano far pensare a possibili ritorsioni, in ogni caso non si può sottovalutare l’accaduto».

A Ottana ieri mattina è arrivato il prefetto di Nuoro Giancarlo Dionisi che ha manifestato sostegno e solidarietà al primo cittadino. «È un fatto molto grave. È un danno vero, un danno serio, perché la bomba è esplosa veramente – ha dichiarato il rappresentante del governo –. Non ci sono state minacce o intimidazioni ma c’è stato un fatto concreto, e anche molto inquietante per i danni che ha provocato. La risposta dello Stato – ha assicurato Dionisi – sarà quella di investigare a 360 gradi. Speriamo soprattutto nella collaborazione della comunità e degli amministratori locali, perché per noi è fondamentale partire anche e soprattutto dalla loro collaborazione. Ottana e questa zona non ha dato recentemente grossi problemi. Non abbiamo riscontrato malumori. Per noi è una sorpresa. Cercheremo di capire – ha aggiunto –. Per questo c’è bisogno che la comunità tutta si stringa attorno alle forze di polizia e collabori perché se dobbiamo estirpare qualche criminale dobbiamo farlo insieme». La prima risposta domani mattina, con la convocazione in prefettura a Nuoro del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica. La stagione degli attentati nel Nuorese non accenna a finire.

(ha collaborato Federico Sedda)


 

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