La Nuova Sardegna

L’emergenza

Da Olbia a Sassari passando per Alghero e Oristano: i cinghiali hanno invaso le città

di Serena Lullia
Da Olbia a Sassari passando per Alghero e Oristano: i cinghiali hanno invaso le città

Attirati dal cibo facile, gli animali puntano ai mastelli dell’umido anche di giorno. Il cambio di dieta li ha resi più prolifici: partoriscono fino a tre volte all’anno

3 MINUTI DI LETTURA





Sassari A metà tra l’audacia, la sfrontatezza e la disperazione da fame. I cinghiali non aspettano più il buio della notte per le loro uscite in città. Non sono più i timidi abitanti notturni di boschi e campagne di un tempo. Adesso esplorano il tessuto urbano durante il giorno, attirati da abbondanti buffet di rifiuti. Discariche e mastelli dell’umido sono per loro un richiamo irresistibile. Da Olbia a Sassari ad Alghero a Oristano le segnalazioni di cinghiali dentro le aree abitate sono la normalità. E ci sono spiegazioni precise di questa invasione. Un mix di fattori, come spiega Franco Sgarangella, direttore del Dipartimento di prevenzione veterinaria nord Sardegna - Asl Sassari. «Le aree rurali, dove prima vivevano, si stanno pian piano svuotando e quindi è minore la presenza di operatori agricoli – spiega –. In secondo luogo questi animali stanno diventando sempre più prolifici. Non è poi escluso che accanto agli esemplari selvatici ci siano anche degli ibridi».

Buffet di umido Il principale richiamo delle città per i cinghiali è il cibo. Nel tempo si sono abituati al pasto facile. E dalle discariche sono passati a mettere il muso nei mastelli dell’umido che i cittadini lasciano fuori dalle loro casa per il ritiro della differenziata. C’è poi anche la tendenza di alcuni cittadini, mossi da “compassione”, a dare da mangiare ai cinghiali o di portargli il cibo, un po’ come si fa con i gatti delle colonie. Niente di più sbagliato.

Super tasso di natalità La crisi delle nascite non è un problema della popolazione dei cinghiali. Anzi. «Rispetto a prima sono diventati molto più prolifici – sottolinea Sgarangella –. Prima facevano un parto all’anno, con due o tre suinetti. Oggi partoriscono più volte in un anno, fino a sette-otto suinetti per volta». Il segreto di questa impennata di fertilità sta tutta nell’alimentazione. O meglio nelle proteine di cui riescono a nutrirsi. Prima la dieta tipo dei cinghiali era basata su quello che riuscivano a trovare nelle campagne o nei boschi. Ora spazzolano campi e orti. E completano il menù con scorpacciate di scarti di pranzi e cene. «Quindi si nutrono di più proteine, che riescono a migliorare l’aspetto riproduttivo dal punto di vista fisiologico», aggiunge Sgarangella. Ma dietro l’aumento della fertilità ci sarebbe anche un altro fattore. La presenza di maiali-cinghiali, ossia di ibridi.

Ibridi «Non è escluso che accanto agli animali selvatici ci siano anche esemplari ibridi, incroci di cinghiali con scrofe e verri – precisa il direttore Sgarangella –. Un incontro che potrebbe avere migliorato la selezione genetica avvicinandola di più al suino domestico».

Incidenti La presenza di cinghiali nelle strade cittadine diventa anche un pericolo per la sicurezza. Solo a Sassari in un anno si sono verificati 400 investimenti di cinghiali. 150 in Gallura. Episodi che mobilitano i servizi veterinari e i carabinieri per il sopralluogo e la verifica che la morte dell’animale sia avvenuta per l’ impatto contro un’auto. Incidenti che costano alle casse pubbliche migliaia di euro di risarcimenti.

Comportamenti non pacifici Come tutti gli animali non addomesticati i cinghiali possono improvvisamente diventare pericolosi «se individuano, ad esempio nell’ incontro con una persona, un possibile nemico o un avversario. Quindi il rischio di un atteggiamento non pacifico c’è sempre». Che i cinghiali, in particolare le femmine con prole, possano sentirsi in pericolo e diventare aggressive è una ipotesi più che accertata.

Cosa non fare È raccomandato quindi non inseguire gli animali per scattare una foto o fare un video, non spaventarli per metterli in fuga. «La cosa giusta da fare è chiamare la polizia locale che poi si attiverà presso gli enti di competenza per provvedere all’allontanamento», conclude il direttore Sgarangella.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative