La Nuova Sardegna

Trasporti

Continuità territoriale, benefici a macchia di leopardo. Ita aumenta il costo dei biglietti da Cagliari

di Salvatore Santoni
Continuità territoriale, benefici a macchia di leopardo. Ita aumenta il costo dei biglietti da Cagliari

La denuncia della Uiltrasporti: «La nuova Giunta garantisca il diritto alla mobilità dei sardi»

21 marzo 2024
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Sassari È caos sull’applicazione delle regole della Continuità territoriale. La denuncia arriva dal sindacato della Uiltrasporti, che lamenta discrepanze tra i servizi applicati dalle compagnie che operano nel Nord Sardegna. Inoltre, tra fine marzo e inizio aprile Ita ha ritoccato i aumento i prezzi per i residenti da Cagliari per Linate e Fiumicino.

In ordine sparso Secondo il sindacato da mesi i vettori che gestiscono i voli negli aeroporti del Nord Sardegna applicano la continuità territoriale verso Linate e Fiumicino come gli pare. Il bando, infatti, prevede per chi usufruisce di tariffa di continuità una serie di agevolazioni di cui, a seconda del vettore con cui parte dal Nord Sardegna, il passeggero non può beneficiare. Ad esempio, è previsto che il biglietto possa essere modificato o cancellato entro un’ora dalla partenza del volo ma con alcuni vettori è possibile farlo solo entro le tre ore dallo schedulato. Inoltre, se un passeggero residente acquista erroneamente la tariffa in continuità per lavoratori, pur trattandosi di due tariffe equivalenti e differenti per il bagaglio da stiva incluso solo per i residenti, è costretto a pagare un nuovo biglietto. Peggio ancora per chi acquista una tariffa per lavoratori e non può dimostrarne il requisito: a tre ore dalla partenza, il passeggero non residente che vuole partire dagli aeroporti del Nord Sardegna, è costretto a dover pagare una tariffa “last minute” di 300 euro pur essendo ancora vendibile nelle biglietterie aeroportuali una tariffa più bassa.

«Inoltre – dice la segretaria regionale della Uiltrasporti, Elisabetta Manca – a distanza di un anno e mezzo dall’assegnazione delle rotte, in due scali su tre non sono ancora attivi servizi che in vent’anni sono sempre stati garantiti quali il trasporto di barellati e ossigeno terapia, aumentando i disagi e disservizi per i passeggeri con esigenze particolari legate a questioni di salute». E aggiunge: «Siamo consapevoli che viste le tempistiche una proroga all’attuale bando in scadenza a ottobre è altamente probabile ma auspichiamo che la nuova giunta regionale, non appena sarà insediata, si faccia da subito garante del rispetto al diritto alla mobilità dei sardi e delle regole da parte dei vettori operanti la Continuità in attesa di un modello che presti maggiore attenzione alle necessità dei passeggeri piuttosto che alle esigenze di cassa dei vettori, alla qualità del servizio offerto invece che al risparmio economico della compagnia di turno».

Gli aumenti Nel frattempo, c’è anche chi ha deciso di ritoccare i prezzi della Continuità. Tra fine marzo e inizio aprile, infatti, la compagnia Ita applicherà un aumento di 10 euro a tratta su Linate e di 7 euro su Fiumicino da Cagliari. Tradotto: Cagliari-Linate passerà da 71,62 a 81,68 euro mentre sulla Cagliari-Fiumicino si passerà da 62,62 a 69,62 euro. Di conseguenza, l’andata e ritorno sulla Cagliari-Fiumicino passerà da 141,57 a 155,57 euro; sulla Cagliari-Linate da 153,36 a 173,36 euro.

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