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Una città e le sue storie
Una città e le sue storie – Sassari

Dentro Palazzo di città, un percorso museale sull’essenza di Sassari

Dentro Palazzo di città, un percorso museale sull’essenza di Sassari

Domina l’eleganza del foyer del Teatro Civico. Nell’ala ovest la rappresentazione storica di come appariva la città tra ’800 e ’900. Nell’ala est i modelli di Eugenio Tavolara sulla Settimana santa e sul carnevale. Al primo piano, il balcone dell’Intregu

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Tutto è partito da qui. Il fulcro del progetto di realizzare una rete dei monumenti della città nasce dal palazzo affacciato sul corso, sede comunale prima, teatro civico adesso ma anche museo per recuperare la memoria della Sassari che fu ma in realtà può continuare benissimo a venire coniugata al presente. Basti pensare al balcone del Palazzo di città, che puntualmente ogni anno è l’epicentro della discesa dei Candelieri per il rito dell’intregu, il momento mediaticamente più atteso, col sindaco che si affaccia verso il popolo. Per scoprire la parte museale dell’edificio, si passa attraverso quello che è il teatro. Occorre percorrere i corridoi con le porte dei palchetti degli spettatori, e calpestando le tavole in legno del pavimento nel dietro le quinte. Visto da qui, dalla visuale degli attori e dei musicisti, aprendo il sipario la platea è elegante con i palchi a ferro di cavallo a fare da cornice. Il teatro civico, continuamente sotto restauro, chiede di tornare a una sua centralità. «La parte museale è in qualche modo una riscoperta delle origini», suggeriscono Menì Lissia e Francesco Ledda, quest’ultimo dalla finestra della sala al primo piano indica gli altri edifici del corso, «hanno tutti una loro storia, anche solo da questa prospettiva si può tracciare un itinerario storico e architettonico di questa città».

La struttura Il Palazzo di città venne costruito tra il 1826 e il 1829 su progetto dell’architetto piemontese Giuseppe Cominotti. Oggi le sale di quello che compongono il “museo della città” offrono un percorso espositivo diviso idealmente in due sezioni. L’ala ovest, infatti, con ingresso dal corso Vittorio Emanuele II, mette in scena un’immediata rappresentazione dei luoghi, della memoria e dell’identità cittadina. Al piano terra, al centro della sala “Forma e Immagine” si trova la ricostruzione grafica con un plastico del nucleo urbano all’interno della cinta muraria e una raccolta di immagini fotografiche risalenti all’Ottocento e al Novecento. Dalla sala, attraverso il foyer, si accede allo storico teatro civico. Ai piani superiori, una saletta didattica che propone filmati storici della festa dei Candelieri e la sala dedicata interamente ai Candelieri nella quale vengono proposti i suoni e le azioni sceniche della festa. L’ala est del palazzo, con accesso da via Sebastiano Satta, ospita invece gli allestimenti sul tema dell’abbigliamento tradizionale nella vita quotidiana tra città e campagna e la sala dedicata alla religiosità cittadina, con particolare riferimento ai riti della Settimana santa, e alle espressioni tipicamente popolari della festa come il carnevale. I due aspetti della tradizione cittadina sono infatti rappresentati nella sala dalle opere firmate Eugenio Tavolara: a sinistra il corteo della “Processione dei Misteri” (1928) e a destra la “Mascherata Sassarese“(1937). (paolo ardovino)

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