La Nuova Sardegna

La vertenza

Medici veterinari “dimenticati”, il caso Sardegna finisce in Parlamento

di Salvatore Santoni
Medici veterinari “dimenticati”, il caso Sardegna finisce in Parlamento

La vicenda è stata sollevata nelle scorse settimane dal presidente dell’ordine dei veterinari di Sassari

04 aprile 2024
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Sassari Il caso dei medici veterinari specialisti ambulatoriali sardi approda in parlamento con un’interrogazione presentata dal deputato della Lega Dario Giagoni, che chiede ai ministri Schillaci e Zangrillo di eliminare disparità di trattamento per i professionisti in servizio dal 2009 nelle Assl dell’isola.

«Incrementare le ore di convenzionamento dei medici veterinari specialisti ambulatoriali a tempo indeterminato fino al completamento orario (38 ore settimanali) per valorizzare il personale interno già incardinato negli enti pubblici del Ssn e Ssr – dice Giagoni in una nota –. E per eliminare disparità di trattamento, tese anche e soprattutto alla valorizzazione dell’expertise che non può che avvenire attraverso un completamento orario degli stessi».

Il caso era stato sollevato – sulle pagine della Nuova Sardegna – dal presidente dell’ordine dei veterinari di Sassari, Andrea Sarria, che aveva raccolto e fatto proprio il grido d’aiuto lanciato dai 29 medici che da anni sono finiti in un limbo.

Ora il deputato Giagoni ha portato la questione in Parlamento chiedendo ai ministri della Salute, Orazio Schillaci e per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, di poter convergere in tal senso attraverso una soluzione politico-sanitaria-economica che vada a “contemperare” le esigenze del personale medico veterinario tutto, dipendente-dirigenti e specialisti ambulatoriali veterinari già in servizio, anche e, soprattutto, in prospettiva del turnover del personale medico veterinario prossimo alla pensione.

Gli fa eco Marcello Di Franco, presidente Nazionale della Fespa (Federazione Specialisti Ambulatoriali): «Sono professionisti con contratto a tempo indeterminato con un numero di ore che, nella maggior parte dei casi non superano le 26 ore settimanali di convenzionamento, incardinati come “veterinari ufficiali” da oltre quindici anni nei Dipartimenti di Prevenzione delle Asl sarde e che, di fatto,  grazie alla loro professionalità e al loro spirito di abnegazione e di appartenenza al sistema sanitario nazionale e regionale in Sardegna si è riusciti ad eradicare importanti malattie come la Peste Suina Africana in un periodo caratterizzato dal blocco delle assunzioni e dai tagli al personale della sanità».

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