La Nuova Sardegna

Sanità

Al Brotzu e al Policlinico i posti letto sono esauriti: «Pazienti da mezza isola»

di Andrea Massidda
Al Brotzu e al Policlinico i posti letto sono esauriti: «Pazienti da mezza isola»

Le due aziende sanitarie del capoluogo in grave criticità

25 aprile 2024
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Cagliari Sbirciando tra i reparti ancora non si vedono corsie con pazienti che dormono sulle barelle o, peggio ancora, adagiati su una sedia a rotelle con l’ago della flebo infilato in vena. Tuttavia all’ospedale Brotzu – il più grande della Sardegna, tanto da essere di per sé un’Arnas, ossia un’Azienda di rilievo nazionale e alta specializzazione – i posti letto sono già esauriti in importanti strutture come ad esempio Neurologia e Stroke Unit, Chirugia vascolare, Ortopedia e Traumatologia, Chirurgia generale e d’urgenza, oltre alle varie Medicine. A lanciare l’allarme è stata nei giorni scorsi Agnese Foddis, direttrice generale del mega presidio sanitario, la quale ha denunciato la situazione scrivendo una lettera indirizzata ai suoi omologhi delle Asl e delle Aou isolane, ma anche all’Areus (che gestisce il 118 con l’elisoccorso) e per conoscenza al neo nominato assessore regionale alla Sanità Armando Bartolazzi. «Siamo al completo e questo nonostante qui siano state già adottate tutte le consuete misure per la gestione del sovraffollamento», si legge nella missiva che parla esplicitamente di «grave criticità».

Ma a essere a un passo dal collasso è anche il gigantesco Policlinico di Monserrato. Al punto che dalla direzione sanitaria dell’Azienda ospedaliera universitaria alle porte del capoluogo è partita dopo poche ore un’altra lettera sostanzialmente uguale a quella spedita dal Brotzu: «Non c’è più posto per i pazienti», è il concetto sottolineato.

La verità, sembra di capire dalle poche parole strappate a un medico che vuole mantenere l’anonimato, è che al Pronto soccorso del Brotzu si presentano utenti da mezza Sardegna, ma anche che certe dimissioni – come quelle dei lungodegenti – non sono di sicuro favorite dall’assistenza territoriale, sempre più carente. «Il Pronto soccorso del Brotzu è quotidianamente preso d’assalto – rivela il medico –, perché per molti sardi questo ospedale è garanzia di buona sanità. Una reputazione che può anche lusingare, ma che mette a dura prova la struttura. Fatto sta che se una persona si trova nel Sarrabus e ritiene di avere necessità di assistenza immediata, piuttosto che recarsi nel vicino ospedale San Marcellino di Muravera preferisce arrivare sino a Cagliari e fare la fila al Pronto soccorso dell’Arnas. Ma così – conclude – davvero non si può andare avanti».

Un’analisi di cui dovrà necessariamente tenere conto l’assessore Bartolazzi, considerato che il Brotzu, con i suoi circa tremila dipendenti tra dirigenti medici, biologi, farmacisti, chimici, fisici e amministrativi, oltre al personale del comparto tecnico e sanitario, è di fatto un paese da tutelare.

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