La Nuova Sardegna

L'indagine

Alghero, Arzachena e Olbia al top per ricchezza turistica

Alghero, Arzachena e Olbia al top per ricchezza turistica

Le tre città insieme a San Teodoro svettano per seconde case: doppiata Rimini. Nella top 100 dei comuni che producono benessere anche Cagliari, Orosei e Budoni

10 maggio 2024
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Sassari L’obbiettivo è valutare l’impatto delle località turistiche sui territori, per capire quale sia il “prodotto” migliore dal punto di vista economico. L'indagine condotta da Sociometrica sui dati raccolti nel 2023 - pubblicata in parte dal Sole24Ore - aveva come fine quello di stabilire quali fossero le località turistiche più attrattive quelle e quali quelle in grado di produrre la quota maggiore di valore aggiunto. Su scala nazionale, l’indagine si è focalizzata sullo “scontro” tra le montagne e il mare (laghi compresi). Ha vinto il mare, anche piuttosto agilmente dato nei primi cento posti ci sono solo due località montane (Livigno 19esima e Cortina 93esima) ma i numeri prodotti dalla società fondata dall’economista Antonio Preiti hanno offerto anche uno spaccato della situazione dell’isola perché tra le prime 30 località messe in fila valutando la creazione di ricchezza, due sono sarde: Arzachena, 22esima, e Olbia, 24esima. Prima di entrare nel dettaglio, Prieti spiega il concetto di “valore aggiunto”: «Calcoliamo l’impatto economico partendo dalle presenze turistiche ufficiali e facendo una stima di quelle non registrate. Poi aggiungiamo le spese che non riguardano il soggiorno o le agenzie di viaggi ma che non esisterebbero se non fossero legate al movimento turistico». Insomma, nel conto finiscono i costi dei trasporti, delle attrazioni, dei trasporti, del commercio che viene tradotto con la dicitura “conto satellite”.

Così si scopre che Arzachena crea 355.594.492 euro e contribuisce per lo 0,32 per cento sul totale del valore aggiunto di tutto il Paese mentre Olbia produce 351.569.587 euro e partecipa al totale nazionale con una percentuale dello 0,29.

Sempre nello stesso rapporto spiccano ben 4 località sarde che, in sostanza, dominano la classifica di riferimento superando anche località balneari famose in tutto il mondo proprio per la loro organizzazione, come Rimini, Cesenatico e Riccione. Si tratta della presenza di offerte di abitazioni in affitto breve con Olbia che domina la classifica con 3.241 unità disponibili contro le 1.443 di Rimini. Alghero, invece, è terza quando si contano le seconde case, che nella Riviera del corallo sono 2.547. Sopra Rimini ci sono anche San Teodoro (1.849) e Arzachena (1.801).

Una rilevazione che non depone a favore del turismo d'élite e che nemmeno sembra fare il paio con la dichiarazioni dell’assessore regionale al Turismo, più propenso a scommettere sul turismo “altospendente” che sul movimento generato dalle seconde case. A proposito, il censimento effettuato da Socimetrica tiene conto solo delle seconde case “ufficiali” ma nell’isola il “sommerso” pesa parecchio nel turismo di questo tipo. Infine, Sociometrica offre la classifica dei cento comuni turistici che producono la quota maggiore di valore aggiunto. I primi posti sono irraggiungibili e riguardano perlopiù città d’arte come Roma, Venezia, Firenze e Napoli, con l’intrusione del balneare di Rimini e Jesolo. La prima bandiera sarda la piazza Alghero, 32esima, che produce 416.489.001 milioni di euro di valore aggiunto e che pesa per lo 0,42 per cento sul conto nazionale. Arzachena, invece, è 40esima con una quota di valore aggiunto pari 355.594.492 milioni di euro e una percentuale dello 0,32 sul totale nazionale. A seguire c’è Olbia, 42esima, con 351.569.587 euro e lo 0,29 per cento, poi Cagliari, 61esima con 283.500.926 euro e lo 0,35 per cento, seguita da San Teodoro, 68esima con 266.563.532 euro e 0,30 per cento, Orosei 78esima con 239.637.162 e lo 0,21 percento, Villasimius, 79 esima con 239.334.548 e lo 0,24 percento e, infine, Budoni, 92esima con 15.673.270 euro e lo 0,20 per cento. (c.z.)

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