La Nuova Sardegna

La denuncia

Film commission, un milione di euro di debiti: sotto accusa l'ex direttrice Nevina Satta

di Paolo Ardovino
Film commission, un milione di euro di debiti: sotto accusa l'ex direttrice Nevina Satta

Potrebbe rispondere di utilizzo improprio di fondi e ammanchi fuori bilancio

23 maggio 2024
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Sassari Il colpo a sorpresa è un esposto alla Procura di Cagliari e alla Corte dei conti. A presentarlo è la vice presidente della Sardegna Film commission, Michela Pirrigheddu. Sotto accusa Nevina Satta, direttrice della Fondazione cinematografica dal 2013 al 28 febbraio 2024.

In ballo c’è quasi un milione di euro di debiti tra rimborsi spese, contributi non erogati e fatture che si riferiscono agli ultimi anni sotto la direzione di Satta che, secondo quanto dichiarato nell’esposto, avrebbe anche utilizzato una carta di credito della Film commision a scopo personale.

I controlli Sono i punti salienti di una revisione che comincia giovedì 29 febbraio, giorno dopo la scadenza del contratto che legava la direttrice con la Fondazione – che è una partecipata della Regione senza fini di lucro. Gli uffici della Fondazione su richiesta di vice presidente e Cda hanno avviato un monitoraggio retroattivo sulla situazione finanziaria e patrimoniale che ha rivelato un debito nelle casse dell’ente cinematografico di 1 milione e 241mila euro tra fatture (328mila euro), rimborsi spese (224mila euro) e contributi ancora da erogare (689mila euro). Tolte alcune cifre da incassare, il debito effettivo sarebbe di quasi 950mila euro.

Ammanchi Il fondo Ospitalità 2022 ricevuto lo scorso anno dall’assessorato regionale al Turismo pari a 519mila euro non sarebbe stato ancora devoluto ai beneficiari finali, così come il fondo Filming Cagliari 2020 per i quali sono arrivati dal comune di Cagliari 50mila euro nel 2021 e 120mila euro nel 2023. Ancora, dalla partecipazione al Salone del libro di Torino a maggio dello scorso anno, a fronte di uno stanziamento di 100mila euro dalla Regione, ne sarebbero stati spesi 180mila creando debito fuori bilancio. Stando al quadro aggiornato al 5 aprile 2024, inoltre, risultano 192 richieste di pagamenti arretrati. Situazione finanziaria più nera che mai.

La carta E tra gli aspetti più controversi della vicenda, però, spunta una scheda contabile ritrovata nei giorni scorsi e dal titolo evocativo: «Anticipi direttrice». Secondo quanto descritto nell’esposto, emerge «con una disarmante chiarezza», che la direttrice Satta «utilizzasse la carta di credito aziendale per finalità proprie, provvedendo, ogni tanto, a bonificare nelle casse della Fondazione degli importi per riequilibrare la situazione». Infine, risultano essere stati dati in prestito da Satta alcuni macbook a persone esterne che ne sarebbero ancora in possesso.

Lo stato attuale Il contraltare dei risultati ottenuti negli ultimi anni, che hanno portato nell’isola grandi produzioni cinematografiche e dell’audiovisivo e visto nascere diversi progetti, è un quadro tutt’altro che roseo per i conti della Fondazione Sardegna Film commission.

177mila euro disponibili in banca – questa la cifra indicata al marzo di quest’anno – sono ben poca cosa rispetto a una montagna debitoria che sfiora il milione. Queste le grane ereditate dalla vice presidente Michela Pirrigheddu. Lei, infatti, è divenuta rappresentante legale pro-tempore a seguito delle dimissioni irrevocabili del presidente Gianluca Aste avvenute il 22 gennaio scorso.

Sulla poltrona della direzione siede invece Susanna Tornesello, dipendente a tempo indeterminato della Fondazione, con le funzioni di facente funzioni di direttore della Fondazione.

Replica La Fondazione ha ricevuto recentemente una nota da Anac per l’avvio di un procedimento sanzionatorio per mancata adozione del piano di prevenzione della corruzione e della trasparenza per gli anni 2022-2024, 2023-2025 e 2024-206. Una lacuna ancora imputata a Nevina Satta che ne era la responsabile incaricata.

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