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L’omaggio degli emigrati sardi al professor Manlio Brigaglia

di Luciano Piras
L’omaggio degli emigrati sardi al professor Manlio Brigaglia

Stamattina 26 maggio a Milano si riunisce il Consiglio nazionale della Fasi. Verrà presentato il volume dedicato «all’amico dei sardi nel mondo»

25 maggio 2024
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Milano Per Manlio Brigaglia è un ritorno post mortem nel mondo degli emigrati sardi, un mondo che il professore ha sempre frequentato con la grande passione e la curiosità sconfinata che lo hanno contraddistinto in tutta la sua vita, umana e professionale. Non a caso, la Fasi, la Federazione delle associazioni sarde in Italia, ha voluto la pubblicazione di un libro omaggio alla memoria, “Manlio Brigaglia. Maestro di color che sanno”, appunto, a cura di Giovanni Gelsomino, che questa mattina verrà presentato al pubblico per la prima volta in occasione del Consiglio nazionale dei circoli degli emigrati, all’Hotel Milano Assago, a pochi chilometri dal capoluogo lombardo. Un incontro convocato per l’approvazione del bilancio 2023 della Federazione e del preventivo 2024. Un’occasione solenne, dunque, per ricordare il professore amico degli emigrati. «Un punto di riferimento generoso e disponibile» sottolinea nell’introduzione al volume Bastianino Mossa, presidente della Fasi.

Lui che stamattina ha il compito di aprire e condurre i lavori del consiglio nazionale ricordando in primis «la recente prematura scomparsa – anticipa lo stesso Mossa – di un nostro caro socio e amico, Paolo Pittalis, figlio di Giulio e Maria, emigrati anni orsono a Maranello. Un esempio di un giovane sardo/emiliano che ha sempre mantenuto i valori trasmessi dai suoi genitori e dalla terra di origine: Ozieri». A seguire, l’analisi di tutte le attività svolte dai 70 Circoli sardi sparsi nella Penisola. Un focus particolare sarà dedicato alla lingua sarda: «Sa limba, con la presentazione del progetto “Mànnigos de memòria in limbas dae su disterru” curato dal professor Simone Pisano, responsabile per la Fasi di tutto ciò che riguarda il tema linguistico sardo. A riguardo, verrà presentato uno sviluppo del progetto che vede coinvolte le Università per stranieri di Siena e di Cagliari, dove i protagonisti saranno tre giovani laureati sardi che curano il progetto» spiega ancora Bastianino Mossa. Il consiglio di Milano-Assago è anche l’occasione per accogliere nella grande famiglia della Fasi il Circolo “Sardinromagna” di Forlì, «che verrà formalmente affiliato alla Federazione e permetterà ai sardi presenti in quella parte dell’Emilia-Romagna di avere un importante punto di riferimento associativo. Inoltre – va avanti Mossa – si analizzerà la richiesta di un Circolo del viterbese intenzionato anch’esso a entrare nel mondo Fasi».

Riflettori puntati, poi, su numerosi altri progetti culturali già in corso di realizzazione e ancora da mettere in piedi. Spazio, inoltre, al Coordinamento Donne e al Coordinamento Giovani. Ai servizi: dall’Eurotarget (agenzia di bigliettazione) alla SardaTellus (promozione dell’agroalimentare di qualità). «Porteremo i saluti di benvenuta alla nostra assessora regionale di riferimento, Desirè Manca, con la quale ci proponiamo di lavorare in sinergia per lo sviluppo della nostra terra d’origine, a cui ci sentiamo pienamente di appartenere in quanto sardi» sottolinea Bastianino Mossa. Un concetto, quest’ultimo, tanto caro proprio al professo Manlio Brigaglia che oggi sarà idealmente a Milano. «La pubblicazione sul professor Manlio Brigaglia – spiega il presidente della Fasi – è nata da un’idea di Paolo Pulina al 7° Congresso della Federazione nel 2021». «Il libro è una vera e propria opera unica nel suo genere, dedicata a una figura di intellettuale che tanto ha dato alla Sardegna e a tutti i sardi sparsi in giro per il mondo».

Appena pubblicato, il volume è destinato alle biblioteche e ai Circoli. Diversi e variegati, trentuno in totale, i contributi raccolti da Gelsomino. È lo stesso curatore ad aprire ogni capitolo con una intervista che introduce il tema: la famiglia; il professore; lo storico; il giornalista, il facitore di libri; l’amico. Numerosi gli aneddoti e gli aspetti inediti che, assieme all’apparato iconografico, arricchiscono il libro «per proiettare verso il futuro il lascito culturale trasmessoci dal professor Manlio Brigaglia» scrive Bastianino Mossa.




 

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