La Nuova Sardegna

Trasporti aerei

Aeroitalia: «Costi troppo alti, Alghero addio»

di Andrea Sini
Aeroitalia: «Costi troppo alti, Alghero addio»

L’ad Gaetano Intrieri: «I collegamenti su Roma e Milano vanno alla grande ma le tasse dello scalo sono eccessive: non rifaremo il bando»

01 giugno 2024
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Sassari «Siamo nel libero mercato, quando i player fanno scelte legittime non c’è molto da discutere. Sulla base di scelte legittime fatte da altri, Aeroitalia legittimamente dal prossimo ottobre non volerà più su Alghero».

Breve ma intensa, la luna di miele tra la giovane e dinamica compagnia aerea e lo scalo del nord ovest potrebbe essere già finita: l’annuncio arriva proprio alla vigilia del già previsto potenziamento dei collegamenti tra lo scalo catalano e gli scali di Linate e Fiumicino operati dalla stessa Aeroitalia, che a partire dal 16 giugno diventeranno quattro al giorno. Ma le parole dell’amministratore delegato del vettore Gaetano Intrieri non lasciano molto spazio alle interpretazioni.

Gli ostacoli «Con le rotte su Roma e Milano stiamo andando benissimo – conferma Intrieri –, abbiamo un incremento importante di passeggeri, ma operare su Alghero ha costi che non ci possiamo permettere e che non ci consentono di continuare a stare qua. Le tasse del Riviera del Corallo sono il doppio rispetto al mercato, è l’aeroporto più caro d’Italia. Alla scadenza dell’attuale bando andremo via, soddisfatti per quello che abbiamo fatto, sicuramente amareggiati ma di certo senza alcuna polemica. Perché stiamo parlando di scelte legittime da parte di chi gestisce la struttura».

Il mal di pancia Quello dei costi non è però l’unico problema evidenziato da Aeroitalia. «Non si può stare in paradiso a dispetto dei santi», dice Intrieri. Cosa significa esattamente? «Significa che F2i (società proprietaria degli scali di Alghero e Olbia, ndr) in questi mesi ha fatto scelte sacrosante e ci ha sempre tenuti fuori. Penso per esempio agli hangar di Olbia, per i quali avevamo manifestato interesse, e che dopo un tender sono stati affidati ad altri. Scelta legittima. Come è legittimo scegliere di dare fiumi di soldi a Ryanair. Ora vedremo se la compagnia irlandese parteciperà al bando per la continuità e se restituirà alla Sardegna qualcosa di quello che ha ricevuto».

La storia Aeroitalia ha iniziato a operare in Sardegna dal luglio 2022. Successivamente ha partecipato al bando per la continuità territoriale, aggiudicandosi le rotte da Alghero per Linate e Fiumicino e l’Olbia-Linate. «E stanno andando molto bene. I voli da Alghero stanno crescendo in maniera esponenziale, l’Olbia-Linate ha superato il Malpensa – conferma il responsabile del vettore –. Ma in tutto questo noi abbiamo anche investito sul territorio. Abbiamo assunto 120 lavoratori ex Air Italy che erano in Naspi. Abbiamo sponsorizzato le squadre sportive del territorio. Insomma, abbiamo dimostrato di non volerci comportare come gente di passaggio». Si sarebbe aspettato una mediazione più concreta da parte della politica? «Sono state fatte scelte legittime, siamo nel libero mercato e ognuno decide sulla base dei propri interessi. Lo stesso faremo noi».

Niente bando Il Ceo di Aeroitalia esclude dunque che la compagnia parteciperà al bando. Sicuro che non possano esserci ripensamenti? «Di sicuro in questo mondo c’è soltanto la morte, ma la certezza è che con questi costi su Alghero non siamo in grado di partecipare. Il bando scade tra un mese, è una cosa che va preparata per tempo e dico sinceramente che non ci stiamo lavorando. Però la soluzione c’è, se vogliono trovarla – dice tra il serio e il faceto Intrieri –. C’è una compagnia pubblica, di bandiera, che è sostenuta con le nostre tasse, e che può sicuramente fare uno sforzo e andare a coprire queste rotte di continuità territoriale. Che tra l’altro, ripeto, hanno dimostrato di poter dare soddisfazione e di avere grande gradimento da parte dei viaggiatori».

La replica Sul fronte Sogeaal, società di gestione del “Riviera del Corallo”, partecipata per il 71,25% da F2i Ligantia, per il 23,06% dalla Regione e per il 5,69% da Sfirss, la replica spetta all’amministratore delegato Silvio Pippobello. «Il livello delle tasse che si paga negli aeroporti – dice – deriva da investimenti e costi di gestione, energetici, di pulizia e sicurezza. Sono costi regolamentati che derivano da un calcolo preciso che viene poi approvato dall’ente per l’aviazione. Aeroitalia non parteciperà al bando per la continuità? Ho letto la notizia e mi dispiace, anche perché più compagnie parteciperanno e maggiori possibilità ci saranno di assegnare le rotte. Non faccio commenti – aggiunge Pippobello –, posso solo dire che Alghero dal punto di vista del traffico è il più debole tra i tre aeroporti sardi e in questi mesi sta registrando un significativo aumento del traffico. Parlo di un +9% da inizio anno e di un eccezionale +25% abbondante nel mese di maggio. È possibile che questa debolezza stia trovando una soluzione, perché a oggi lo scalo è molto attrattivo.
 

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