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I sardi di Biella celebrano la Repubblica e ricordano Giuseppe Garibaldi

di Simmaco Cabiddu

	Pennoni e manutenzione a nuraghe Chervu
Pennoni e manutenzione a nuraghe Chervu

Doppia cerimonia nell’area monumentale per il Circolo “Su nuraghe” con l’Associazione nazionale Brigata “Sassari”

04 giugno 2024
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Biella Domenica 2 giugno 2024, Biella ha celebrato il LXXVIII anniversario della nascita della Repubblica italiana, con cerimonia ufficiale in piazza Martiri della Libertà, che è poi proseguita nel cortile del palazzo del Governo, alla presenza del nuovo prefetto Elena Scalfaro. Poco prima, sul pennone centrale dell’area monumentale di “Nuraghe Chervu”, a cura del Nucleo biellese dell’Associazione nazionale Brigata “Sassari”, intitolata al capitano Emilio Lussu, è stato stato issato il Tricolore, presenti il “Sassarino” fiduciario, Francesco Fosci, e il presidente del Circolo dei sardi “Su nuraghe”, Battista Saiu.

Nei giorni precedenti, sono state eseguite le consuete opere di rasatura dell’erba tra le pietre del lastricato. Su ciascuna lastra proveniente da oltre settecento Comuni italiani, che hanno aderito al progetto “pietre di memoria”, è inciso il nome della località e il numero dei Caduti durante la Prima guerra mondiale. Evento conosciuto anche come IV Guerra del Risorgimento, che ha portato a compimento l’Unità nazionale col passaggio dal Regno di Sardegna al Regno d’Italia, divenuto, con il referendum del 2 giugno 1946, l’attuale Repubblica di cui oggi si celebra il 78° compleanno.

Nella nota pervenuta al Circolo culturale sardo di Biella dall’Associazione mazziniana italiana, sezione di Cagliari “Salvatore Ghirra”, si afferma come la Costituzione sia legata «non solo idealmente a quella della Repubblica romana del 1849, che ha portato all’Italia pace, libertà e democrazia, permettendole di intraprendere il cammino verso l’unità europea».

In continuità con la storia italiana, svoltasi sotto le insegne dell’antico Regno di Sardegna, i sardi di Biella si uniscono alle celebrazioni del 2 giugno 2024, in collegamento ideale, in pari data, con la morte di Giuseppe Garibaldi (Nizza, 4 luglio 1807 - Isola di Caprera, 2 giugno 1882). «Collegare i due eventi – scrive Marcello Cecconi nella pagina culturale di Globalist syndication del 31 maggio 2024 – offre lo spunto per riflettere sul percorso storico dell’Italia verso l’unità e la democrazia e l’importanza di queste figure e questi momenti nella formazione dell’identità nazionale. Giuseppe Garibaldi sapeva che fra gli eserciti della penisola quello sardo-piemontese (divenuto Regio Esercito Italiano il 4 maggio 1861), era il solo che potesse tenere testa agli austriaci».

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