La Nuova Sardegna

Nuove tecnologie

Intelligenza artificiale, una rivoluzione che non fa paura

di Massimo Sechi
Intelligenza artificiale, una rivoluzione che non fa paura

L’esperto: «Grandi opportunità per le aziende»

03 giugno 2024
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Sassari «La storia dell’uomo è una storia di continuo cambiamento, di scoperte, di innovazioni. Chi non è riuscito a capirle, ad utilizzarle e a governarle è rimasto indietro. Con l’intelligenza artificiale il vero ostacolo è una forma di resistenza, un approccio negativo e invece bisogna tener conto che siamo semplicemente di fronte a sistemi che gestiscono dati e da quelli si possono trovare soluzioni fino ad oggi impensabili». Il professor Mario Pireddu è nato e vissuto a Porto Torres, oggi insegna Tecnologie per la Formazione presso l’Università della Tuscia. Si occupa di comunicazione e forme dell’apprendimento, di scuola e ambienti per la formazione. Ha scritto diversi libri sull’argomento, l’ultimo, appena uscito, è «L'intelligenza artificiale e i suoi fantasmi - Vivere e pensare con le reti generative», scritto insieme a Stefano Moriggi, e sarà presentato a Porto Torres stasera nella sala conferenze dell'Ente Parco dell'Asinara a Porto Torres alle 17.30, nell’ambito del Festival Liquida.

Si parla tanto dei rischi e delle paure dell’intelligenza artificiale

«Che però possono essere superate creando una cultura dell’utilizzo consapevole. Il punto non è la disponibilità di contenuti e dati, quello è solo un bene, ma come vengono usati. Ad esempio, a chi fa una tesi bisogna far capire che non sta appaltando il lavoro alla macchina ma che ha a disposizione uno strumento per potenziare la sua scrittura».

E il pericolo di una sostituzione nel mercato del lavoro?

«Sicuramente c’è una trasformazione del lavoro e alcune categorie potrebbero ridimensionare i loro numeri ma ce ne saranno di nuove. Pensiamo all’ultimo secolo, la paura dell’automazione e della sostituzione dell’umano c’è sempre stata ma è una paura di retroguardia».

Come può l’intelligenza artificiale aiutare le imprese?

«Tantissimo, pensiamo di avere a disposizione 24 ore su 24 un assistente al quale possiamo affidare i dati sulle nostre vendite e tutti quelli che possono esserci utili e sulla base di quelli ci può aiutare a trovare soluzioni di qualsiasi tipo. Poi ci sono ovviamente processi più dispendiosi di introduzione di questi sistemi nelle piccole e medie imprese per tutta la gestione dei prodotti e dell’attività dell’azienda. La sfida da vincere è governare questi processi, non aspettare passivamente di esserne invasi».

Per quanto riguarda invece la scuola e l’Università?

«Nella scuola può aiutare i docenti a gestire tutte le procedure burocratiche che spesso fanno perdere tempo. Ma possono aiutare anche nell’auto formazione, utilizzandoli come tutor personali per la creazione di apprendimenti e aggiornamenti costanti. Si può usare poi tutta la parte di generazione di contenuti, testi, video, suoni che contribuisce a innalzare il livello di metacognizione degli studenti. Un uso attivo di questi strumenti aiuta a sviluppare nei ragazzi un pensiero critico».

Nella pubblica amministrazione?

«Faccio parte del gruppo di ricerca della scuola nazionale dell’amministrazione pubblica e stiamo lavorando proprio sulla trasformazione, sull’innovazione e sulla formazione nei processi di lavoro della Pubblica Amministrazione. Spesso in Italia c’è una proliferazione di dati che non producono il valore che potrebbero avere perché raccolti male e su database separati. Una gestione attraverso i sistemi delle reti generative potrebbe far emergere schemi e pattern che l’umano non riesce a vedere e dati che renderebbero più efficiente la pubblica amministrazione».

Quali sono gli ostacoli al suo utilizzo?

«C’è una grande offerta che effettivamente può disorientare i cittadini ma, a parte questo, se si supera quella resistenza culturale i vantaggi in tutti i settori sono indubbi perché non si deve dimenticare che un utilizzo sbagliato è solo responsabilità dell’uomo e non della tecnologia che viene messa a sua disposizione».


 

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