La Nuova Sardegna

La flotta

Antincendio: «In 15 minuti l’elicottero arriverà ovunque nell'isola»

di Luigi Soriga
Antincendio: «In 15 minuti l’elicottero arriverà ovunque nell'isola»

L’assessora all’Ambiente Laconi descrive la flotta a disposizione. La Regione ha pubblicato un nuovo bando per il noleggio di 6 velivoli

14 giugno 2024
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Sassari La prima gara deserta. La seconda si è aggiudicata una flotta dimezzata, appena cinque elicotteri. Il terzo bando nuovamente snobbato.

Ora la regione ci riprova, e ha appena pubblicato la quarta gara, sperando finalmente di far decollare l’offerta per noleggiare altri 6 elicotteri per la campagna antincendio. Se stavolta le ditte dovessero presentare le buste, finalmente la Sardegna potrebbe avere un adeguato supporto dal cielo per una stagione che si preannuncia rovente.

«In quest’ultimo bando, per renderlo più appetibile, abbiamo modificato l’organizzazione dei servizi – spiega l’assessora alla difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi – i parametri sono più confacenti alle esigenze delle ditte». Le volte precedenti nessuno aveva manifestato interesse, preferendo altri lidi più convenienti come la Sicilia, la Lombardia, o addirittura altre nazioni con appalti più succulenti. «Il mercato è decisamente cambiato – dice l’assessore – c’è più concorrenza, e infine i piloti disponibili sono sempre meno. Questa concomitanza di fattori non ha aiutato a predisporre subito una flotta».

Per ora mancano all’appello sei velivoli, e il nuovo bando regionale urgente ha l’obiettivo di metterli in campo il prima possibile: un elicottero medio/pesante da schierarsi presso la base operativa di Limbara o Villasalto; un elicottero medio a San Cosimo o Sorgono, un elicottero leggero a Bosa; un elicottero leggero a Fenosu; un elicottero leggero a Marganai; infine un elicottero leggero a San Cosimo. La base d’asta è di 5.833.720 euro, più iva e oneri per i rischi.

In ogni modo la campagna di contrasto al fuoco è già partita, e nell’arco di una decina di giorni dovrebbe entrare a pieno regime: «Abbiamo ridotto il numero degli elicotteri – spiega Rosanna Laconi – ma i mezzi schierati sono più capienti e più veloci. Questo ci consentirà di coprire le emergenze incendi in ogni angolo dell’isola in un tempo massimo di 15 o 20 minuti».

La differenza sta tutta nell’utilizzo dei due Super Puma, che a partire dal 22 giugno saranno già operativi nella base di Alà dei Sardi e in quella di Fenosu. Sopportano un carico di oltre 4mila litri d’acqua e possono trasportare a bordo anche 15 persone.

«Potete immaginare l’impatto di questi elicotteri sul fronte del fuoco, rispetto a quelli più leggeri che invece tollerano una portata massima di 900 litri d’acqua. Per questo dico che non bisogna concentrarsi solo sui numeri della flotta per valutare la performance, ma bisogna considerare anche la capacità dei mezzi in campo».

Oltre ai cinque elicotteri già pronti al decollo, saranno operativi anche i canadair della flotta nazionale. Proprio a partire da oggi potrà decollare un aereo dalla base di Olbia , e altri due velivoli resteranno di supporto, in condivisione con le altre regioni della Penisola, in caso di emergenza.

«L’anno scorso la Sardegna ha dimostrato una gestione virtuosa della macchina antincendio – dice l’assessora – riuscendo a cavarsela con i propri mezzi. Per questo motivo la Protezione civile, considerato lo scenario di urgenza nel quale ci troviamo, probabilmente dal primo luglio metterà a disposizione 2 elicotteri airbus».

E ancora: «C’è l’ulteriore supporto da parte dell’esercito che da oggi concede un elicottero B413 a Elmas, e anche da parte dell’Aeronautica, con l’Aw 139 operativo nella base di Decimomannu». Per ultima c’è da contare anche la convenzione con i vigili del fuoco, capaci di intervenire sul territorio con i propri mezzi aerei.
 

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