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Surf, Michele Piga: «La tavola perfetta nasce ad Alghero»

di Andrea Sini
Surf, Michele Piga: «La tavola perfetta nasce ad Alghero»

Qui viene realizzato un prodotto richiesto dai surfisti di tutto il pianeta. Solida, leggera, performante, eco-sostenibile: il campione del mondo usa Italian Waves

23 giugno 2024
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Inviato ad Alghero Talmente eco-sostenibili da essere biodegradabili e compostabili al 95%. Abbastanza solide da superare senza ammaccature i severissimi test eseguiti a forza di martellate. Così performanti da venire scelte dal campione del mondo e commercializzate dall’azienda leader nel settore. Proprio come l’onda perfetta, la tavola da surf perfetta non esiste, ma a volte è possibile trovarla. Le tavole prodotte da un gruppo di artigiani sassaresi in una fabbrica alle porte di Alghero rispondono a standard d’eccellenza e unicità che non temono sfide a livello globale.

La sfida Innovazione e design, massima efficacia e rispetto per l’ambiente sono i principi cardine che guidano “Italian Waves”, un’azienda sarda che produce ed esporta in tutto il mondo tavole per sport acquatici. Al timone c’è Michele Piga, 44 anni, di Sassari: 6 anni fa si è letteralmente tuffato in un progetto molto ambizioso che è ormai decollato.

Le Hawaii dietro casa La prima sorpresa, quando si entra nei laboratori e nelle officine, è la totale assenza di odori. Qui, in un piccolo capannone nell’insediamento artigianale di Ungias Galantè, non si utilizzano solventi e le vernici industriali sono bandite, così come la fibra di carbonio. Sughero rigorosamente gallurese, resine vegetali e fibra di basalto sono i materiali chiave di un prodotto che non è solo eco-sostenibile, ma anche straordinariamente performante. «Partiamo dalla fine – racconta Michele Piga, che viene dal mondo della nautica e che una tavola da surf non l’ha mai cavalcata in vita sua –. Oggi in questo laboratorio lavoriamo in dieci, cinque ragazzi e cinque ragazze. E le richieste sono talmente tante che facciamo fatica starci dietro. La crescita va di pari passo con la costante ricerca di personale da formare e impiegare».

Concept Blue Nessun’altra azienda al mondo, in questo settore, ha puntato in maniera così convinta sulla sostenibilità abbinata alla qualità del prodotto. Nel 2021 l’azienda ha fatto irruzione nella top ten della selezione ISPO, una delle competizioni più importanti a livello mondiale per quanto riguarda le innovazioni in campo sportivo. Non a caso a mettere gli occhi sulle tavole da surf made in Sardinia ha messo gli occhi la tedesca Duotone, azienda leader nel settore, che ha commissionato a Italian Waves la linea esclusiva Concept Blue, utilizzata tra gli altri da Matchu Lopes, campione del mondo in carica di kite surf. «Abbiamo iniziato producendo 15-20 tavole al mese – spiega Michele Piga –, ora arriviamo a 80. L’obiettivo è 120 al mese, ma servono risorse umane che non sono facili da trovare».

A prova di martello «Questo prototipo – dice Piga mentre accarezza una vecchia tavola – è già stato esfoliato e può andare direttamente nel compost. Utilizziamo il sughero di Calangianus, resine di origine vegetale, fibre che sono successivamente riutilizzabili al 100%. Ma il sughero non è un vezzo perché siamo sardi: è un materiale leggero e flessibile che assorbe le sollecitazioni. Le nostre tavole sono anche solide: per convincere la Duotone della bontà del prodotto, abbiamo fatto davanti a loro un test prendendo una tavola a martellate. La vita media di una tavola è di un anno, le nostre durano molto di più. Siamo al top dal punto di vista tecnologico, grazie alla collaborazione di alcuni ingegneri, e abbiamo un design tutto nostro, che è improntato sull’onestà: quello che si vede sulla superficie delle tavole non è altro che il risultato della posa delle fibre». Tutto questo, è bene ricordarlo, arriva da una produzione quasi interamente artigianale, che però insegue ossessivamente la perfezione. «Solo il primissimo step della produzione, ovvero la fresatura, è di tipo industriale. Il resto del processo è artigianale. La presenza di tante donne non è casuale, perché la loro precisione e cura dei dettagli è un valore aggiunto».

Nuove sfide La crescita e l’evoluzione sta portando Italian Waves a esplorare nuovi orizzonti, in particolare nel campo della nautica. «Recentemente – conclude Piga – abbiamo prodotto la prima barca ecologica realizzata in Sardegna, un prototipo della deriva più diffusa al mondo, l’optimist. Abbiamo usato anche qui fibra di basalto, un simil polistirolo compostabile e sughero».


 

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