Bartolazzi ai sindaci della Gallura: «Le ricette per il rilancio della sanità»
Previsti cambiamenti strutturali a medio termine e interventi immediati: questo il risultato delle due ore e mezzo di confronto a Tempio con gli amministratori
Tempio È durato due ore e mezzo il confronto tra i sindaci della Gallura e l’assessore Armando Bartolazzi, giunto a Tempio per toccare con mano, sentendo con viva voce, i tanti problemi che affliggono la sanità del nord-est sardo.
Sia i primi cittadini sia lo stesso Bartolazzi, alla fine dell’incontro – al quale ha partecipato anche l'assessore regionale alla Programmazione e bilancio e vice presidente della giunta Giuseppe Meloni – hanno parlato di un confronto utile e cordiale, buono non soltanto per conoscersi meglio, ma anche, se non soprattutto, per iniziare ad adottare i primi interventi di urgenza.
L’importanza del confronto è stata confermata dalla presenza di tutti i 26 sindaci dei comuni che fanno parte della Conferenza sociosanitaria di cui è presidente il sindaco di Tempio Pausania Gianni Addis. Le prime impressioni sembrano positive, a giudicare dai commenti dei sindaci. Per esempio quello Fabio Albieri (Calangianus), presente all'incontro con le stesse aspettative dei suoi colleghi galluresi. «Potevamo chiedere un nuovo atto aziendale – racconta – ma abbiamo chiesto di dare corpo al vecchio, allestendo i reparti previsti per ospedali di Tempio e Olbia. Ci è stata richiesta collaborazione e noi sindaci siam pronti a darla. Non abbiamo rivendicato cose particolari in capo alla direzione attuale, perché siamo consapevoli della complessità della materia. Sarà l’assessore a fare liberamente le sue scelte».
Detto diversamente, spetterà a Bartolazzi decidere se mantenere l’attuale direzione generale e sanitaria dell’Asl Gallura o se sostituirla con altre figure. «Non vogliamo che questo momento così critico venga politicamente strumentalizzato. Servono buonsenso e spirito di sacrificio. L’incontro voleva essere un segnale forte e tale è stato. All’assessore abbiamo detto qual è il ruolo che secondo noi la Regione dovrebbe ricoprire. Ora attendiamo senza illuderci. Bartolazzi ci ha fatto capire di avere idee. Aspettiamo a prova dei fatti». All’assessore, in effetti, le idee non mancano.
«Sono stati sviscerati i problemi della sanità in Gallura – spiega lui stesso – e sono emerse tante criticità che si possono riscontare in altre realtà e che sono quasi ridondanti. Non si può non riconoscere, tuttavia, la particolarità di questo territorio, soprattutto ora con i flussi turistici, e perciò servono azioni differenziate».
Bartolazzi ha illustrato ai sindaci galluresi la sua visione che comprende cambiamenti strutturali a medio e lungo termine e interventi più immediati che agiscano come toppe o cerotti. Nella visione del nuovo assessore ricorrono figure da altri già evocate, come quelle degli specializzandi di Medicina o dei medici in quiescenza che potrebbero dare ossigeno agli ospedali carenti di personale e l’allargamento della rete formativa delle università che potrebbe fornire le professionalità che mancano. Alla domanda sul superamento del numero chiuso in Medicina, l’assessore si è detto non poi così favorevole. «A livello nazionale non c’è una grande carenza, ma una cattiva distribuzione delle risorse e la loro mancata incentivazione».
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