La Nuova Sardegna

Il commento

«Soltanto la gestione unica dei tre scali può garantire continuità e qualità»

di Andrea Sini
«Soltanto la gestione unica dei tre scali può garantire continuità e qualità»

Giovanni Pruneddu, docente di Diritto della navigazione, sul sistema dei trasporti isolano

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Sassari «Considerando i forti aumenti di traffico, nel lungo periodo l’unico modo per mantenere efficienza dei trasporti e qualità dei servizi aeroportuali è fare rete. Soltanto in questo modo la Sardegna sarà padrona delle proprie scelte».

Secondo Giovanni Pruneddu, docente di Diritto della navigazione della facoltà di Giurisprudenza dell’università di Sassari, avere sul territorio tre aeroporti con un’unica regia farebbe fare un salto di qualità decisivo al sistema dei trasporti isolano.

«Come indicatore c’è innanzitutto l’esperienza che stanno vivendo in questi mesi gli scali di Olbia e Alghero – sottolinea il docente –, che fanno capo a F2i e che stanno dimostrando che un sistema fatto di scelte sinergiche e strategie comuni funziona e porta frutti migliori a entrambe le parti. Se vogliamo evitare l’intasamento l’unica soluzione è una gestione unica, un fronte non uniforme nel lungo periodo ci penalizzerà».

All’appello per il momento manca Cagliari. «Il punto chiave è che tutti condividano le proprie risorse e i propri punti di forza, in modo da garantire una crescita equilibrata e migliori risultati per tutti. Cagliari per esempio è molto forte nei servizi di handling e la propria presenza porterebbe forti riduzioni di costi in termini di servizi aeroportuali. Una società di gestione unica avrebbe un peso enorme nei confronti delle compagnie aeree, diventerebbe un competitor tra i più grossi nel panorama nazionale. La Sardegna potrebbe finalmente far sentire la propria voce. Possiamo mettere tutti i fondi pubblici che vogliamo, ma se le società di gestione saranno in una posizione di debolezza rispetto alle compagnie aeree la nostra continuità territoriale sarà sempre zoppa».

Al momento, nonostante il forte aumento di traffico passeggeri nei mesi di giugno, luglio e agosto, gli scali sardi non sono stati citati dal presidente dell’Enac tra quelli maggiormente congestionati. «L’aumento della domanda – dice Pruneddu – e la moltiplicazione delle tratte sta confermando ciò che sa tempo si ipotizzava, cioè che questo porterà al collo di bottiglia dello sviluppo del trasporto aereo. La Sardegna non è stata citata direttamente, è vero, ma io penso che il problema ci riguarderà comunque già dalla prossima stagione estiva. Gli slot non sono infiniti, il trend attuale porterà necessariamente l’Enac a rivedere alcune tratte».

In che modo? «Bisognerà evitare i doppioni – dice ancora Giovanni Pruneddu –, cosa che un’unica società di gestione potrebbe decidere autonomamente di fare facendo però le proprie scelte. La Commissione europea, in materia di aiuti di Stato alle compagnie, stabilisce che una rotta può essere finanziata per un periodo massimo di tre anni: ebbene, con una rotazione tra i tre aeroporti si potrebbe continuare a finanziare collegamenti per una o più destinazioni, garantendo comunque sia lo sviluppo turistico del territorio che la mobilità ai sardi». 

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