I consigli di Raoul Chiesa per evitare truffe e furti di dati personali sul web
L’ex hacker più famoso d’Italia ora si occupa di cybersicurezza: qui otto dritte per tutti gli utenti che navigano online da pc e smartphone
Sassari Torinese di origini, per lavoro viaggia per il mondo ma adesso ha deciso di stabilirsi nell’isola, in una località riservata dell’isola. Raoul Chiesa è stato uno dei primi hacker e il più famoso in Italia, tra anni Ottanta e Novanta. Ora si occupa di cybersecurity per governi, enti, imprese e privati. Una parola su tutte: «Formazione». La ripete quando si parla del rapporto delle persone con la rete. In una quotidianità sempre più digitalizzata, gli utenti corrono molti rischi nella condivisione di dati e informazioni personali.
Da qui, l’idea di qualche consiglio a giovani e meno giovani sulle buone pratiche per navigare sul web:
• «Esegui regolarmente il backup dei tuoi dati: avere un backup aggiornato è la condizione ideale per mitigare possibili danni conseguenti a rottura dell’hardware, sovrascritture incidentali di files e contagio da ransomware e malware».
• «Aggiorna sempre il tuo sistema operativo e i tuoi software in modo che vengano applicate la patch di sicurezza a correzione di potenziali falle di sicurezza – spiega Chiesa –. Nota che questo vale anche e ancor di più per i dispositivi mobili».
• «Minimizza l’utilizzo di reti wi-fi gratuite. È molto comodo sfruttare l’internet gratuita messa a disposizione da bar, ristoranti, alberghi, ma queste reti sono ben poco sicure. Se proprio non ne puoi fare a meno, evita di accedere all’home banking o inserire i dati della tua carta di credito per fare acquisti».
• «Utilizza un buon software anti-malware, tenendo presente che gli antivirus tradizionali non sono in grado di rispondere alle più recenti minacce, come gli attacchi 0-days, perché bloccano soltanto le minacce già riconosciute. Esistono soluzioni più evolute, basate su IA e machine learning, che sono molto più efficaci».
• «Fai attenzione a phishing e all’ingegneria sociale. Il phishing, ovvero le email malevole che ti inducono a cliccare link che portano a siti fake, a scaricare degli allegati contenenti malware, o a rispondere mandando le tue credenziali di accesso, non è più legato solo alle email, ma esistono forme di phishing inviate tramite sms, sistemi di messaggistica, messaggi vocali. Ci sono molti indizi a cui prestare attenzione quando si riceve un messaggio sospetto, tipo: conosco il mittente? Il dominio nel suo indirizzo email corrisponde a quello effettivo o è un fake? Sono presenti altri destinatari che non conosco? Ci sono link da cliccare? In caso positivo, passa il cursore sopra il link per vedere se il link ti porta esattamente dove dice di portare o verso indirizzi “strani”? Nel testo sono presenti errori di grammatica? Ci sono allegati da scaricare di natura sospetta? Vale la regola generale: fermati e rifletti prima di cliccare».
• «Occhio a quello che posti sui sociali media! Questo vale a tutte le età, ma soprattutto per i giovani, perché “internet non dimentica” e una foto che ti appare divertente o provocante oggi può pregiudicare la tua vita di domani».
• «Sempre sui social media, fai attenzione a entrare in collegamento con chiunque te lo chieda. Fingersi altro da quello che si è effettivamente è la cosa più facile del mondo e le truffe perpetrate tramite falsi profili sono innumerevoli e spesso con conseguenze devastanti».
• «Scegli password sicure e cambiale periodicamente. Ho volutamente usato il plurale perché dovresti avere una password distinta per ogni sito a cui accedi. E per password sicura intendo una password che sia facile da ricordare per te ma difficile da indovinare per un potenziale attaccante. Non necessariamente deve contenere una lettera maiuscola, due numeri, un simbolo, un messaggio azteco, un geroglifico, coda di lucertola e uovo di drago. Può anche essere una “passphrase”, come una battuta tratta dal tuo film preferito, il verso di una poesia che ti ha colpito particolarmente o il titolo di una canzone che ami. Insomma, qualcosa che tu e solo tu sai. Ricorda: la lunghezza vince sulla complessità».
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