La Nuova Sardegna

Il giallo

Ecco cosa sappiamo della scomparsa di Michael Frison


	Michael Frison 
Michael Frison 

Su una roccia trovati i vestiti che indossava il 13 luglio, nella tenda il cellulare e i documenti. La ragazza che era con lui è ritornata in Inghilterra

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Sassari I dettagli della vacanza in Sardegna di Michael Frison sono chiarissimi dal giorno in cui arriva in Sardegna dall’Inghilterra a casa dei nonni, a Sassari. È il 2 luglio. Nelle settimane successive va al mare, a trovare alcuni amici a Castelsardo. Qualche giorno prima del rientro, fissato per il 13 luglio, chiede ai nonni se possono ospitare anche una sua amica, Niomi. I nonni acconsentono senza problemi. Michael comunica poi che non partirà più il 13 ma intende prolungare la vacanza per aspettare che arrivi il padre di Niomi dall’Inghilterra.

I due giovani prendono un autobus e raggiungono Luogosanto, in Gallura. Lì c’è uno stazzo in costruzione di una coppia tedesca. Piazzeranno la tenda lì. E così accade. Mike avvisa mamma Cristina di essere arrivato via messaggio. È il 12 luglio. Il giorno dopo Mike, secondo il racconto dell’amica Niomi, verso le 18 dice di voler fare una passeggiata nel bosco da solo. Prende una bottiglia d’acqua, saluta e va via. Di lui si perdono le tracce.

Il 13 luglio scattano le ricerche: in campo cacciatori di Sardegna, vigili del fuoco, barracelli. Su una roccia vengono trovate le scarpe, i pantaloncini e la maglietta che Mike indossava al momento della scomparsa e una bottiglia di acqua. Nella tenda da campeggio il cellulare e il portafogli.

Dopo un mese le ricerche vengono interrotte. 

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