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Accesso alla rete

Così Pratosardo resta nel limbo: la fibra c’è ma soltanto in parte

di Luciano Piras
Così Pratosardo resta nel limbo: la fibra c’è ma soltanto in parte

Il caso emblematico della Taulara di Nuoro specializzata nel digitale

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Nuoro Pratosardo resta nel limbo. La banda larga è arrivata, sì, ma solo in parte. Nel senso che a correre in aiuto degli imprenditori della zona industriale nuorese è corsa la Sirius technology Srl, un provider privato, toscano di Pistoia, in grado di garantire servizi di telecomunicazione all’avanguardia. La società Ict (Information and communications technology), già nel 2017, ha siglato una convenzione con il Consorzio degli operatori di Pratosardo. Il settore pubblico, tuttavia, Regione in primis, continua a latitare. Tant’è vero che la fibra ottica nella Zir alle porte di Nuoro è ancora un miraggio. Restano in piedi soltanto i “ponti radio”. Soluzione estrema per sbarcare il lunario. Quisquilie per tutte quelle aziende che invece hanno estrema necessità di reti veloci e carichi eccezionali di dati trasmessi.

Come la Taulara Srl, che ha le sue fondamenta e prospettive completamente immerse nel digitale. «Siamo diventati il punto di riferimento di importanti pubbliche amministrazione e aziende per le quali abbiamo digitalizzato interi archivi trasformandoli in archivi elettronici di facile ricerca e consultazione» dice l’ad Mario Pinna. Più volte sceso in campo per sollecitare interventi strutturali nella zona industriale alle porte della città. «Apprezziamo l’impegno per la fibra ottica a Nuoro – aveva detto nel lontano 2016 –, ma allo stesso tempo è necessario interloquire con Telecom affinché potenzi i servizi nell’area di Pratosardo». La fibra ottica nel frattempo è arrivata, ma a quel punto è diventata una chimera potersi allacciare alla rete. Gli imprenditori devono comunque trovare la quadra. A fornire la stampella è la Sirius technology Srl. Anche se sottoscrivere servizi internet a Pratosardo ha comunque costi più elevati rispetto ad altre zone, soprattutto in fase di allaccio, benché le condizioni economiche restano agevolate grazie alla convenzione stipulata con il Consorzio degli operatori nuoresi. «Noi ci stiamo arrangiando con tre linee Telecom – aveva spiegato Pinna ormai più di un anno fa – per avere più percorsi di rete in modo da gestire la mole ingente di documenti che trattiamo nel nostro lavoro. L’unica cosa che abbiamo ottenuto qualche anno fa, è questa: che la fibra ottica è arrivata a Pratosardo, ma soltanto alla centralina dell’operatore». La tratta finale di collegamento alle singole aziende resta di rame. Internet diventa così una Ferrari messa a correre in uno sterrato. «In una zona industriale il cui sviluppo è rallentato – sottolinea l’ad di Taulara – è chiaro che in ogni lotto non c’è un’attività produttiva ma ancora meno ce ne saranno se le infrastrutture fondamentali di una società moderna non vengono attivate. Va fatta una battaglia seria». Un appello per togliere Pratosardo, definitivamente e per intero, dalla zona bianca dimenticata da tutto e tutti.

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