Dermatite nodulare bovina, Todde: «La Regione al fianco degli allevatori»
Con una nota, i vertici della Giunta rivendicano le azioni intraprese per contrastare la diffusione del virus
Cagliari Con una nota diffusa dalla giunta di Alessandra Todde, i vertici della regione rivendicano le azioni intraprese per il contrasto della dermatite nodulare bovina.
«Su un tema così delicato per la nostra economia e la nostra identità, abbiamo scelto la strada della trasparenza, della responsabilità e della vicinanza. Di fronte a un’emergenza che colpisce la nostra zootecnia, gli operatori del settore devono avere chiarezza e sostegno ed i cittadini informazioni corrette. La certezza è che stiamo facendo tutto ciò che è necessario per proteggere i nostri allevatori e il patrimonio animale dell’isola» fanno sapere dalla Regione.
Illustrando le principali azioni già avviate, la presidente ha dichiarato: «Abbiamo attivato una task force regionale, in costante coordinamento con il ministero della Salute e la Commissione europea. Questa task force è coordinata direttamente da me, in collaborazione con l’assessore della Sanità, Armando Bartolazzi, l’assessore dell’Agricoltura, Gian Franco Satta, e l’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi».
Todde ha poi ricordato che «è stato predisposto un piano di vaccinazione per immunizzare tutti i bovini e bufalini presenti in Sardegna: 300.000 dosi sono già arrivate all’Istituto zooprofilattico per avviare la campagna su tutto il territorio regionale. Il piano di vaccinazione comprenderà anche un piano di monitoraggio che sarà condiviso con le associazioni di categoria per gestire e risarcire eventuali reazioni avverse (es. aborti o diminuzione del latte) con regole chiare e condivise in un incontro che si terrà domani in assessorato dell’Agricoltura».
La presidente ha inoltre sottolineato l’impegno della Regione per «il reperimento di risorse dall’Assessorato dell’Agricoltura, immediatamente disponibili e altre risorse da stanziare nella variazione di bilancio per anticipare i ristori rispetto ai tempi del Ministero della Salute. Le regole e gli importi saranno condivisi con le associazioni di categoria in modo da garantire il risarcimento del danno economico dovuto agli abbattimenti. Inoltre queste risorse serviranno per i contributi diretti alle aziende zootecniche penalizzate dal blocco delle movimentazioni e per potenziare i servizi veterinari a supporto».
Infine, Todde ha ribadito che «la gestione delle misure di biosicurezza riguarda le zone infette e di sorveglianza, il blocco dei movimenti e l’abbattimento obbligatorio dei capi infetti».
«La nostra priorità è chiara: fermare la diffusione del virus, proteggere la salute degli animali e difendere un comparto strategico per l’economia della Sardegna. Lo facciamo con determinazione, rispettando le regole europee, mettendo a disposizione tutte le risorse necessarie e comunicando con trasparenza tutti i passaggi intrapresi» conclude la nota della regione Sardegna.
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