Superyacht, la Sardegna conquista i big del mare: boom in Costa Smeralda e La Maddalena
Tutti i dati dal report del Sole 24 ore e dallo studio del Cipnes Gallura
Olbia Il boom dei superyacht nelle coste della Gallura non conosce limiti. Dal primo al 23 luglio sono state 1.358 le presenze territoriali di superyacht oltre i 24 metri, contro le 1.101 nello stesso periodo del 2024, con un lusinghiero +23%. Il valore economico complessivo delle imbarcazioni presenti solo a luglio nelle coste della Gallura ammonta a circa 6 miliardi di dollari. Questi dati si aggiungono a quelli di giugno 2025, mese in cui sono stati individuati 960 yacht contro gli 825 dello stesso mese del 2024 (+16%).
Sono i numeri illustrati il 28 luglio scorso nell’hub promozionale Insula a Milano, nel corso di un evento dedicato alla nautica, all’economia del mare e alla promozione del sistema Sardegna. Organizzato dal Cipnes Gallura (con il presidente, Livio Fideli, il vicepresidente, Antonio Loriga e il direttore generale, Aldo Carta), con il sostegno della Regione, l’incontro ha visto anche la partecipazione dell’assessore regionale all’Industria, Emanuele Cani.
Due i momenti centrali: la presentazione dello studio sui superyacht in Gallura, a cura del Centro studi del Cipnes, e la divulgazione del report 2025 sull’industria nautica italiana, realizzato dal Centro studi del Sole 24 Ore. Ogni yacht è stato identificato dal sistema della Direzione marittima del Nord Sardegna, consentendo un tracciamento univoco e verificabile. I dati sono stati incrociati con le informazioni del portale internazionale Superyachtfan per ricostruire nome del proprietario, lunghezza, valore e cantiere costruttore.
Sulla base di queste informazioni, il Centro studi ha stimato – grazie alle classifiche di Forbes – anche il patrimonio netto dei 204 proprietari identificati. «La presentazione a Milano del report del gruppo Sole 24 Ore sulla nautica in Sardegna e in Italia e dello studio del Cipnes e della Direzione marittima del Nord Sardegna sugli arrivi di superyacht in Gallura ha rappresentato un’occasione importante per incontrare alcuni esponenti del mondo produttivo e accademico nazionale, con l’obiettivo di consolidare i rapporti e lavorare a nuovi investimenti, sia industriali che formativi, in Sardegna – ha sottolineato l’assessore Emanuele Cani –. L’obiettivo della Regione è infatti quello di trattare la nautica come una filiera industriale, aiutandola a fare in modo che tutte le operazioni, dalla progettazione alla costruzione, avvengano sempre di più nell’isola».
Il Centro studi del Cipnes, con il responsabile Guido Piga, ha presentato l’aggiornamento 2025 del primo studio in Italia e in Europa sulla presenza dei superyacht nelle acque galluresi, avviato nel 2024. Le presenze territoriali indicano quante volte uno yacht è stato rilevato in aree diverse del litorale gallurese, anche in giorni o orari differenti. Sono quindi un indicatore dell’intensità del traffico nautico di fascia alta lungo tutta la costa. Nel solo mese di luglio 2025, sono state rilevate 1.358 presenze territoriali di yacht oltre i 24 metri nelle acque della Gallura.
Le aree più frequentate sono risultate La Maddalena: 1.107 presenze (22,6%, anche se alcune presenze possono essere attribuite a passaggi verso altre destinazioni), la Costa Smeralda: 1.025 (20,9%) e Porto Rotondo: 862 (17,6%). Durante l’evento è stato presentato anche lo studio 2025 sull’industria nautica italiana, a cura del Centro Studi del gruppo Sole 24 Ore, con il responsabile Andrea Gianotti. Il report evidenzia la crescita del settore su scala nazionale e il ruolo sempre più rilevante della Sardegna. Il report è molto dettagliato e analizza l’impatto della nautica sia a livello industriale che turistico. Durante la serata sono intervenuti Paolo Bertetti ( Sanlorenzo Yacht), Mattia Vallerio (Docente del Politecnico di Milano), Simone Morelli (imprenditore e dirigente Confindustria nautica nazionale), Angelo Colombo (Fiera nautica di Sardegna).
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