Valdo Di Nolfo: «Vittime da aiutare, non nemici sociali»
Il dibattito politico si è diviso tra favorevoli e contrari
Sassari Valdo Di Nolfo, consigliere regionale eletto nella lista Uniti per Todde non ha dubbi e sul taser la posizione è netta. «Sono completamente contrario».
Perché?
«Viene usato spesso su persone in condizioni psicofisiche alterate. La scarica colpisce un corpo già in difficoltà. In tre mesi ci sono stati tre morti: queste persone avrebbero bisogno di aiuto, non di scosse elettriche che possono risultare mortali».
Chi lo difende dice che è indispensabile per fermare chi è pericoloso.
«Fino a poco tempo fa si interveniva senza taser, anche con trattamenti sanitari obbligatori e anche su quello ci sarebbe da dire. Se trasformiamo Tso e taser in strumenti di pulizia sociale abbiamo fallito: significa colpire i più fragili. E allora non si può non riflettere se sia giusto mettere quest’arma nelle mani delle forze dell’ordine».
La legge che ne ha previsto l’utilizzo deve essere rivista?
«Assolutamente sì. Ora l’utilizzo è stato esteso anche nei comuni sotto i 20mila abitanti con una formazione minima: è ancora più pericoloso».
Che conseguenze teme?
«Se passa il messaggio che chi è in difficoltà viene affrontato con quell’arma, sparisce l’inclusione. Ancora una volta si usano le maniere forti contro i deboli. E così invece creiamo nuovi nemici sociali». (ma.se)
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