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I bambini riportano in spiaggia conchiglie e fossili: il progetto alle Saline di Olbia

di Marco Bittau
I bambini riportano in spiaggia conchiglie e fossili: il progetto alle Saline di Olbia

Da 6 anni le attività ambientaliste del centro estivo Sas Janas. Il gruppo cresce: genitori, nonni e vicini di casa adesso consegnano i loro pezzi

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Olbia La seconda vita delle conchiglie comincia sotto il sole d’agosto alle Saline, popolarissima spiaggia alle porte di Olbia. Una giornata dome un’altra.

I bambini del centro estivo Sas Janas sono arrivati in bus stringendo tra le mani scatole piene di conchiglie e fossili raccolti nelle proprie case, saccheggiando le collezioni custodite per chissà quanto tempo dai padri, dai nonni e dai vicini. Venti chili in tutto, tanta roba. Una volta in spiaggia, guidati dalle insegnanti, hanno svuotato con cura le scatole e posato le conchiglie in mare, dove dovrebbero sempre stare. Tutto sotto lo sguardo attento e meravigliato dei bagnanti, che in una giornata dagli scolari in vacanza hanno incassato una memorabile lezione di sensibilità ambientale. Per i bambini del centro estivo Sas Janas la “spedizione ambientale” alle Saline non è una novità. Il progetto originale “Le conchiglie tornano a casa”, cofinanziato dall’assessorato alla Cultura e Pubblica istruzione del Comune di Olbia, ha compiuto già 6 anni – la prima edizione è datata 2019 – ed è cresciuto al punto da coinvolgere non solo i bambini ma anche tanti genitori e nonni che si sono recati al centro estivo per consegnare personalmente le conchiglie custodite gelosamente nelle loro case, partecipando così a un’iniziativa che unisce generazioni diverse nel rispetto del mare e dell’ambiente. Tutti, grandi e piccoli, alla fine hanno riportato le conchiglie al mare, restituendo loro il luogo naturale da cui erano state sottratte. Una specie di catena virtuosa partita proprio dall’iniziativa dei più piccoli

«Abbiamo voluto ridare una seconda vita alle conchiglie strappate al loro ambiente naturale – spiega Claudia Pirina, educatrice, presidente di Sas Janas, da decenni ideatrice e promotrice di progetti di educazione alla tutela ambientale e al vivere sostenibile che coinvolgono i bambini e le scuole – . Spesso vengono sottratte dagli arenili senza riflettere sulle conseguenze. Ecco perché restituirle al mare ha un valore enorme: significa insegnare ai bambini che ogni piccolo gesto può contribuire a ricreare la sabbia e a difendere l’ambiente. È proprio così, con queste buone pratiche, che si costruisce una coscienza ecologica fin dalla tenera età». Lo sanno bene i bambini del centro estivo, che uniscono la lezione ambientale al divertimento in spiaggia, all’aria aperta. Un piccolo miracolo supportato con entusiasmo anche dal Comune di Olbia, che sostiene tutta l’attività di Sas Janas. «Il progetto “Le conchiglie tornano a casa” – dice l’assessora alla Cultura e vicesindaca Sabrina Serra – è molto più di un semplice laboratorio estivo. È un atto di straordinaria responsabilità civica che trasforma un comportamento apparentemente semplice in un messaggio potente: educare i bambini al rispetto del mare vuol dire garantire un futuro migliore a tutta la comunità».

L’associazione culturale Sas Janas, titolare del centro estivo, vanta un lungo portafoglio di piccoli e grandi progetti dedicati ai bambini e agli studenti. Progetti legati alla conoscenza dell’ambiente, della flora e della fauna del territorio, alla conoscenza e alla valorizzazione delle tradizioni gastronomiche della Gallura. Per gli studenti delle scuole superiori anche un progetto dedicato all’uso responsabile e ai pericoli causati dall’abuso delle sostanze alcoliche. Insomma, conoscere per prevenire e sensibilizzare.

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