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Sardegna record over 65 nel 2050, i fisioterapisti: «Puntare su sport e prevenzione»

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Per la Giornata mondiale della Fisioterapia riflettori puntati sulla salute dei sardi

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Domani 8 settembre ricorre la Giornata mondiale della Fisioterapia. “Invecchiamento e Fragilità” sono i temi individuati dalla World Physiotherapy per promuovere una riflessione sul valore della professione e sensibilizzare i cittadini sull’importanza dell’attività fisica per la salute e il benessere quotidiano. L’Ordine dei Fisioterapisti della Sardegna Centrale, pone sotto i riflettori del dibattito l’importanza della cura dell’attività fisica, per un invecchiamento sano e una prevenzione scrupolosa su cadute e fragilità.
La fotografia sul Paese parla chiaro: ben il 24,3% della popolazione (oltre 14 milioni di persone) ha più di 65 anni e nel 2050 raggiungerà quota 33,3% (circa 19,7 milioni di italiani). Un indice di vecchiaia che oggi vede la fascia da zero a 14 anni in un rapporto di 100 a 199,8 rispetto a quella over 65. Secondo gli ultimi dati Istat del 2024, l’invecchiamento della popolazione della Sardegna è notevolmente più alto rispetto alla media nazionale, con gli ultra 65enni che raggiungono il 27%, circa 421mila su un totale di un milione e 570mila residenti.

La proiezione sul 2050 vedrà la Sardegna tra le realtà più vecchie d’Italia, con quasi il 40% degli abitanti over 65. Numeri che preoccupano ancor di più se rapportati all’estensione regionale, ai tanti piccoli comuni che compongono le aree rurali esterne alle realtà metropolitane del Sud e del Centro-nord dell’Isola e, soprattutto, al numero insufficiente di fisioterapisti sui territori e alle note problematiche su viabilità e trasporti.
«La Giornata mondiale ci fa capire quanto sia importante il ruolo dei fisioterapisti, soprattutto in una regione come la nostra che si colloca tra le principali “zone blu” del pianeta», sottolinea il presidente di Ofi Sardegna Centrale, Gino Sedda. «Ecco perché è auspicabile una sempre più intensa e proficua collaborazione tra l’Ordine e le istituzioni preposte a vario titolo a tutelare la salute dei cittadini. Per prevenire e mitigare il fenomeno delle cadute e gestire le fragilità, è centrale il ruolo del fisioterapista che deve intervenire anche nel miglioramento dell’autonomia e della qualità della vita delle nostre comunità. Proprio sulla prevenzione delle cadute è fondamentale l’esercizio terapeutico, che assicura un migliore equilibrio e una maggiore forza e flessibilità muscolare e articolare».

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