Cup Web, a Sassari resta il deserto: esami non pervenuti
L’isola divisa in due: al Sud date utili per le visite in autunno, al Nord solo nel 2026
Sassari Per capire l’impatto delle liste d’attesa sulla salute dei pazienti, c’è un solo modo: accendere il pc, collegarsi al portale Cup Web, e provare a prenotare.
Un ecocolordoppler dei tronchi sovraortici? A Sassari non pervenuto. Sul sito compaiono date utili, ma tutte a Cagliari, Sinnai, Iglesias e Quartu, tra marzo e aprile 2026. Chi abita al Nord Sardegna deve scegliere: aspettare oltre un anno oppure affrontare 300 chilometri di viaggio per una prestazione che altrove si effettua in tempi ragionevoli.
Stesso copione la gastroscopia: le prime disponibilità sono il 12 settembre 2025 a Cagliari e Oristano, ma a Sassari nulla. E se non si vuole viaggiare fino a Oristano, l’alternativa è aspettare quasi un anno per Nuoro (luglio 2026). La situazione diventa paradossale con la colonscopia: il sistema propone un’unica data in tutta l’isola, 22 giugno 2026 a Oristano. Nessuna traccia di Sassari, Alghero, Nuoro o Cagliari. Per una prestazione cruciale di prevenzione oncologica, la Sardegna offre un solo appuntamento, a quasi due anni di distanza. Tre casi concreti che fotografano la distanza – non solo chilometrica – tra i sardi e il loro diritto alla salute.
Il quadro che emerge è chiaro. Sud Sardegna: prestazioni disponibili a pochi mesi, con un ventaglio di sedi e date. Centro Sardegna: tempi più lunghi, da aprile a luglio 2026. Nord Sardegna: un deserto. Appuntamenti rari e lontani, spesso dopo un anno o due.
Eco(color)doppler dei tronchi sovraortici Assenza di disponibilità a Sassari e provincia: non emerge nessuna possibilità di prenotazione nel Nord Sardegna, nemmeno in città come Alghero, Ozieri o Tempio.
Prima disponibilità utile: Iglesias, 20 marzo 2026 (tra poco più di un anno). Tutte le altre sedi: concentrate nell’area metropolitana di Cagliari e hinterland (Sinnai, Cagliari, Quartu). Tempi d’attesa: la prima opzione utile (marzo 2026) implica oltre un anno di attesa, seguita da un salto enorme al 23 novembre 2026 (Quartu Sant’Elena).
Per un residente a Sassari: ciascuna sede si trova a circa 250 chilometri di distanza, traducendo la prestazione in un viaggio di 3 ore (solo andata), con spese aggiuntive di trasporto e, verosimilmente, di vitto e alloggio.
Gastroscopia(EGDS) Assenza di disponibilità a Sassari e provincia: ancora una volta, come per il Doppler dei tronchi sovraortici, non compaiono date nel Nord Sardegna. Prime disponibilità: sorprendentemente ravvicinate, già a settembre 2025, ma tutte fuori provincia (Cagliari e Oristano). Successive date: da maggio 2026 in poi, distribuite tra Iglesias, San Gavino, Nuoro, Muravera e Cagliari. Impatto per un residente a Sassari: Oristano (12 settembre 2025) è l’opzione logisticamente più “vicina” (circa un’ora e mezza di auto). Le altre soluzioni implicano viaggi di oltre 200 chilometri (Cagliari, Muravera, Iglesias, San Gavino). Nuoro appare come l’unica sede “centrale” (10 luglio 2026), ma con tempi d’attesa di quasi un anno. Il sistema mostra un paradosso evidente: per una prestazione delicata e diagnostica come l’Egds, Sassari non offre disponibilità, mentre esistono date vicine (settembre 2025) ma solo nel sud e al centro dell’isola.
Si conferma una forte disparità territoriale: il nord Sardegna, pur avendo ospedali con gastroenterologia ed endoscopia, non compare nel portale. La scelta per un cittadino sassarese diventa quindi obbligata: viaggiare a Oristano (opzione migliore per tempi e distanza) oppure aspettare quasi un anno per Nuoro.
Colonscopia Unica disponibilità: Oristano–Ospedale San Martino. Data: Lunedì 22 giugno 2026, ore 12. L’intera isola, per questa prestazione, offre un solo appuntamento, fissato a 22 mesi di distanza. Assenza totale di alternative: non compaiono date né a Sassari, né ad Alghero, Nuoro, Cagliari o altre sedi. Da Sassari a Oristano: circa 1 ora di auto (solo andata). Una trasferta obbligata, con costi aggiuntivi di viaggio e, per molti pazienti, la necessità di essere accompagnati vista la natura dell’esame. La colonscopia è essenziale per la prevenzione dei tumori del colon-retto. La disponibilità di una sola data in tutta la Sardegna rappresenta una forte criticità sanitaria, che può spingere i pazienti a rivolgersi al privato a pagamento, con un aggravio economico. A rinunciare o ritardare l’esame, aumentando i rischi clinici. (lu.so.)
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