Ristrutturazione del PalaSerradimigni, ci siamo: le tempistiche dei lavori
L’ampliamento della struttura è uno degli appalti pubblici più complicati, tormentati e anche controversi degli ultimi anni
Sassari Forse ci siamo. L’ampliamento (con annessa ristrutturazione) del PalaSerradimigni, uno degli appalti pubblici più complicati, tormentati e anche controversi degli ultimi anni, nato nelle ultime ore della giunta Sanna, proseguito lungo tutto il mandato di Nanni Campus e approdato alla giunta Mascia, ha vissuto ieri una giornata importante. La commissione ai Lavori pubblici, riunita proprio nell’impianto su richiesta di alcuni consiglieri di opposizione, ha certificato quello che già lo scorso agosto era emerso a riguardo e l’assessore ai Lavori pubblici Salvatore Sanna ha fornito tempistica e nuove indicazioni: se tutto andrà bene, all’inizio del prossimo autunno l’impianto sarà pronto, ampliato nella capienza e col tetto nuovo.
E la Dinamo (e i suoi tifosi) non perderà nemmeno una giornata di campionato. All’inizio dell’estate il presidente della Dinamo Stefano Sardara aveva manifestato alcune perplessità sulla situazione, subito rassicurato dal Comune, e ieri il cerchio si è chiuso. «Nei prossimi giorni consegneremo i lavori e l’impresa potrà accantierarsi – ha spiegato Salvatore Sanna –, poi partiranno i lavori che riguarderanno esclusivamente la parte esterna. In pratica, verrà realizzato il terzo anello che consentirà di portare la capienza fino a seimila posti, ma l’impresa lavorerà esclusivamente all’esterno per non interferire nello svolgimento delle partite. Solo in un secondo momento, a stagione conclusa, le parti verranno assemblate».
A stagione agonistica conclusa, e qui non può esserci una data precisa perché dipenderà dal cammino in campionato della Dinamo (quindi maggio o giugno), partirà anche quella che tutti, almeno dall’esterno, considerano la parte più delicata la rimozione del vecchio tetto e la conseguente sostituzione. «La copertura verrà realizzata ex novo, a un certo punto verrà dato il via alla realizzazione e non appena pronta si procederà alla sostituzione – aggiunge l’assessore –. Proprio in quel contesto, in una sorta di gioco di incastri, verrà inserito il terzo anello. Questa parte di lavori comincerà il giorno dopo la fine della stagione di basket, quindi non possiamo avere una data se non indicativa, e ci siamo dati quattro mesi di tempo. Io credo che, esagerando, per novembre sarà tutto a posto». Siamo di fronte a un investimento complessivo che sfiora i 13 milioni, tra interventi vari, inaugurati da un mutuo sottoscritto dalla giunta di Nicola Sanna poco prima delle elezioni vinte da Nanni Campus.
Il quale se lo trovò tra capo e collo e, dopo averlo definito ironicamente “in articulo mortis”, riuscì a ottenere vari finanziamenti che hanno portato a ridisegnare il progetto fino alla versione attuale. Si potrebbe anche discutere sul fatto che forse sarebbe stato meglio insistere su un nuovo impianto piuttosto che spendere tutti questi milioni per rimettere a nuovo una struttura risalente ai primi anni Ottanta, ma ormai è fatta e bisogna sperare che questo progetto porti in dono alla città un palazzetto comunque funzionale e polivalente. L’ultimo testimone della lunga corsa è ora nelle mani del consorzio Conpat, che si era aggiudicato l’appalto da 9 milioni grazie a un ribasso del 18% sui lavori, del 50% sugli onorari e alla riduzione i tempi di esecuzione da 365 a 255 giorni.
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