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Lavoro

Pubblica amministrazione, ondata di concorsi in arrivo: migliaia di posti tra scuola, ministeri e Inps – TUTTI I DETTAGLI

Pubblica amministrazione, ondata di concorsi in arrivo: migliaia di posti tra scuola, ministeri e Inps – TUTTI I DETTAGLI

Solo nell’istruzione sono previste 58mila assunzioni

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Sassari Una nuova stagione di assunzioni nella pubblica amministrazione è alle porte. Il governo ha dato il via libera a una serie di bandi che interesseranno ministeri, enti pubblici e agenzie fiscali, con l’obiettivo di coprire migliaia di posizioni rimaste scoperte e ridurre la carenza di personale che da anni affligge il settore.

Scuola Entro la metà di ottobre sarà pubblicato un concorso che rientra nel piano PNRR 3. Il bando prevede circa 58mila posti per il triennio 2026/2027/2028: 30.700 destinati alla secondaria e 27.300 a infanzia e primaria, compreso il sostegno. Le prove scritte si svolgeranno entro Natale, mentre le assunzioni definitive sono previste entro giugno 2026.

Inps L’istituto previdenziale ha annunciato l’apertura di diversi concorsi nei prossimi mesi: tra i profili richiesti ci sono funzionari di vigilanza, assistenti ai servizi (960 posti accessibili anche con il diploma), medici e dirigenti. In totale si tratta di circa 1.516 posizioni.

Agenzia delle Entrate Un altro concorso rilevante è quello dell’Agenzia delle Entrate, che porterà all’assunzione di 2.700 funzionari a tempo indeterminato. La selezione ha già attirato quasi 100mila candidature.

Ministeri e altre amministrazioni Il Consiglio dei ministri ha autorizzato l’assunzione di 9.300 persone in 33 diverse amministrazioni. I numeri più alti riguardano i ministeri della Difesa (2.424 posti), dell’Interno (1.600), della Cultura (550), della Giustizia e delle Infrastrutture.

Un piano contro la carenza strutturale Negli ultimi due anni il settore pubblico ha registrato circa 350mila nuove assunzioni, in gran parte under 40, con un abbassamento dell’età media sotto i 50 anni. Nonostante ciò, circa il 30% dei posti rimane vacante. I nuovi concorsi, che si svolgeranno fino al 2027, puntano a colmare questo gap e a rendere più efficiente la macchina dello Stato.

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