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Il caso

Parlano i familiari della giornalista sarda detenuta in Israele: «Arrestata senza motivo, fa lo sciopero della fame»

di Massimo Sechi
Parlano i familiari della giornalista sarda detenuta in Israele: «Arrestata senza motivo, fa lo sciopero della fame»

Emanuela Pala era a bordo di una delle imbarcazioni della Flotilla

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Sassari «Siamo in ansia perché non abbiamo notizie certe da lei e stiamo aspettando informazioni ufficiali». Risponde così Agostino Pala, padre di Emanuela la giornalista sassarese dell’equipaggio della Global Flottilla arrestata dalla polizia israeliana nelle acque internazionali. Inviata per il programma di La7 Piazzapulita stava documentando la missione internazionale diretta a Gaza per portare aiuti umanitari. «L’abbiamo sentita per l’ultima volta poco prima che venisse fermata – racconta il padre – era tranquilla. Ci ha detto che vedeva già le navi israeliane avvicinarsi Li hanno bagnati con gli idranti. Poi ha buttato il telefono, come hanno fatto tutti, per non lasciare dati sensibili in mano ai militari».

(L’intervista completa sul giornale di domani 4 ottobre, in edicola o in edizione digitale cliccando QUI)

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