La Nuova Sardegna

L’inchiesta

Caso Garlasco, le impronte sulla porta sono del fratello di Chiara Poggi

Caso Garlasco, le impronte sulla porta sono del fratello di Chiara Poggi

Resi noti gli esiti delle analisi effettuate nell’ambito dell’incidente probatorio

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Milano Sono le impronte di Marco Poggi e di un carabiniere quelle trovate sulla serranda del garage e sul portone di casa della villetta di via Pascoli a Garlasco, in cui Chiara Poggi è stata uccisa il 13 agosto 2007. Sui resti della colazione della mattina in cui è stata uccisa invece, come il sacchetto di cereali, le impronte sono della vittima: 4 mentre altre 2 non risultano attribuibili.

Questi i risultati dell'incidente probatorio in merito all’inchiesta per omicidio su Andrea Sempio che il nuovo perito dattiloscopista della polizia scientifica di Torino, Giovanni Di Censo, nominato dalla gip Daniela Garlaschelli, ha comunicato ai consulenti delle difese nelle scorse ore. Il perito dattiloscopia – chiamato ad attribuire i contatti papillari fotografati su decine di strisce para-adesive in acetato utilizzate nel 2007 dal Ris, per rilevarli – ha trovato anche 3 impronte sul sacchetto della spazzatura di cellophane di colore azzurro: di queste nessuna è attribuibile ad Andrea Sempio o Alberto Stasi mentre una coincide in larga parte con quella di Chiara Poggi ma non è totalmente attribuibile. Si chiude così il capitolo incidente probatorio, almeno dal punto di vista della dattiloscopia mentre rimane ancora aperto il filone sul dna

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