La Nuova Sardegna

L’accordo

Einsten telescope, intesa tra la Sardegna e la Sassonia – Il punto sul progetto

Einsten telescope, intesa tra la Sardegna e la Sassonia – Il punto sul progetto

La governatrice Alessandra Todde firmerà un accordo con il presidente del land tedesco Michael Kretschmer

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Cagliari Una alleanza, già operativa, che potrebbe diventare decisiva per l’assegnazione dell’Einstein telescope. Oggi a Roma la Regione, rappresentata dalla presidente Todde e il land tedesco della Sassonia, con il suo presidente Michael Kretschmer, firmeranno un protocollo di intesa, per unire le forze e presentare un unico progetto per l’Et. La firma avverrà nella sede del Miur, alla presenza del ministro Anna Maria Bernini.

Sardegna e Sassonia già collaborano al progetto, anche se i tedeschi arrivano dopo e proprio con l’aiuto dei sardi stanno cercando di recuperare il tempo perso. A novembre infatti un gruppo congiunto di ricercatori delle Sezioni dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Roma e Cagliari, dell’Università di Napoli Federico II, del Karlsruhe Institute of Technology (KIT) e del Deutsches Zentrum für Astrophysik (DZA) ha installato una stazione di misura avanzata per il rumore elettromagnetico nei pressi di Bautzen, in Sassonia, proprio nell’area candidata a ospitare la L (lettera che rappresenta i due bracci del telescopio, uno lungo e uno corto) tedesca dell’Et, destinata a lavorare con la L sarda. Bautzen si trova nella sub regione detta Lusazia, quasi al confine con la Polonia e la Repubblica Ceca.

L’installazione di magnetometri ad alta precisione, è essenziale per individuare e studiare le sorgenti di disturbo di origine sia naturale sia antropica nell’area. Queste misure sono cruciali per certificare quello che i fisici chiamano il “silenzio ambientale” elemento indispensabile vista la straordinaria sensibilità richiesta dall’interferometro per la rivelazione delle onde gravitazionali.

A novembre lo stesso premio Nobel Giorgio Parisi, in un articolo comparso sul quotidiano tedesco Tagesspiegel, aveva salutato con favore la possibile alleanza italo-tedesca per l’Et.

«L’Et è stato inserito a luglio tra i nove progetti prioritari per la Germania. Questa decisione apre ora la strada ad un’opportunità unica di collaborazione tra Germania e Italia, che si candida a ospitare l’Einstein telescope e propone una collaborazione di alta qualità con la Germania per la realizzazione dell’infrastruttura su due siti gemelli, in Sardegna e in Sassonia. Questa è la soluzione tecnicamente migliore. Questa configurazione a due bracci separati (2L) è ritenuta dalla comunità scientifica internazionale la soluzione più idonea dal punto di vista tecnico, finanziario e di gestione dei rischi. La Sassonia offre caratteristiche geofisiche ideali per questa collaborazione, una comunità scientifica consolidata e il pieno supporto istituzionale del Land, favorevole ad una collaborazione con l’Italia.

Una collaborazione italo-tedesca nella realizzazione dell’Einstein telescope permetterebbe di creare un progetto europeo di grande respiro, coinvolgendo non soltanto Germania e Italia, ma anche Paesi confinanti come Polonia e Repubblica Ceca. Permetterebbe di rafforzare il legame scientifico e tecnologico tra questi quattro Paesi, valorizzare gli investimenti già realizzati e creare nuove opportunità di sviluppo per aree dell’Europa che attendono un rilancio economico e sociale». Con questa alleanza la candidatura dell’Italia, e quindi della Sardegna, ne dovrebbe uscire rafforzata, potendo contare dell’ok anche di Germania, Polonia e Repubblica Ceca. (gcen)

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