Il questionario choc di un’azienda in crisi: «Quale collega licenzieresti?»
Secondo quanto emerso, solo una decina di moduli sarebbe stata effettivamente riconsegnata
Un’azienda di componenti elettrici di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, è finita al centro delle polemiche per un questionario distribuito ai dipendenti prima di Natale e reso pubblico dal quotidiano La Tribuna di Treviso.
Nel modulo venivano poste domande esplicite e controverse, come chi dovrebbe restare a casa in caso di difficoltà: chi non ha figli, chi lavora part-time o chi è stato assunto più di recente. Tra le opzioni figuravano anche i lavoratori più giovani o eventuali volontari, con la richiesta di indicare nome e cognome.
L’azienda impiega circa sessanta persone, uomini e donne, molte delle quali hanno criticato duramente l’iniziativa, arrivando a paragonarla alla serie coreana Squid Game, in cui i partecipanti vengono messi l’uno contro l’altro.
Secondo quanto emerso, solo una decina di questionari sarebbe stata effettivamente riconsegnata. La direzione, però, respinge le accuse e parla di una semplice indagine interna per valutare il clima aziendale, sostenendo che l’obiettivo sia evitare i licenziamenti in un momento di crisi del mercato.
