Metal detector a scuola: da oggi via ai controlli su richiesta dei presidi
La stretta voluta dal ministro dell’Istruzione punta a contrastare l’aumento di episodi legati al possesso di coltelli tra i giovani
ROMA Controlli con i metal detector davanti o all’ingresso delle scuole, anche senza preavviso, se richiesti dai dirigenti scolastici: è questa una delle novità contenute nella circolare congiunta firmata dal ministero dell’Interno e da quello dell’Istruzione. L’intervento, annunciato dal ministro Matteo Piantedosi, punta a contrastare l’aumento di episodi legati al possesso di coltelli tra i giovani.
La direttiva, in uscita entro oggi, 28 gennaio, sarà inviata a tutti i dirigenti scolastici e ai prefetti. L’iniziativa potrà essere attivata esclusivamente su richiesta dei presidi e nel rispetto dell’autonomia delle singole scuole. I controlli, effettuati in collaborazione con le prefetture, potranno svolgersi anche a sorpresa, per prevenire comportamenti a rischio tra gli studenti. In caso di procedimenti penali o indagini in corso, le verifiche potranno essere disposte direttamente dall’Autorità giudiziaria.
La misura fa parte di un più ampio pacchetto sicurezza che il governo sta preparando per le prossime settimane. Tra le proposte anche l’introduzione di uno “scudo penale” per le forze dell’ordine, per evitare indagini automatiche sugli agenti intervenuti in contesti critici. Su questo punto, però, all’interno della maggioranza restano ancora posizioni da armonizzare. Nel decreto sono previste anche multe per le famiglie dei minori coinvolti in reati, la creazione di zone a controllo rafforzato vicino alle stazioni, strumenti di identificazione biometrica post-evento negli stadi, l’adeguamento delle norme sui rimpatri e nuovi poteri investigativi negli istituti penitenziari.
Infine, è allo studio una proposta di legge, presentata da Marta Fascina e sostenuta da altri deputati di Forza Italia e dalla Lega, che prevede l’abbassamento dell’età per l’imputabilità penale da 14 a 13 anni.
