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Maturità, svolta sull’orale: quattro materie, meno commissari e stop ai boicottaggi

Maturità, svolta sull’orale: quattro materie, meno commissari e stop ai boicottaggi

Pubblicato il decreto: seconda prova, colloquio ridotto e nuove regole su condotta e bonus

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Roma Torna ufficialmente l’“esame di Maturità”. È una delle novità simboliche introdotte dal ministero dell’Istruzione e del Merito, che ripristina una denominazione eliminata formalmente nel 1997 dall’allora ministro Luigi Belinguer, ma rimasta da sempre nel linguaggio comune di studenti, famiglie e docenti.

La riforma porta la firma dell’attuale ministro Giuseppe Valditara e riguarda oltre mezzo milione di maturandi. Il decreto appena pubblicato definisce non solo le materie della seconda prova scritta, ma soprattutto ridisegna in modo sostanziale il colloquio orale, che da quest’anno sarà limitato a quattro discipline individuate dal ministero.

Date e struttura dell’esame

Il calendario è fissato: si parte il 18 giugno alle 8.30 con la prima prova scritta, il tema di italiano. Il giorno successivo è previsto lo scritto di indirizzo. Dalla settimana seguente prenderanno il via i colloqui orali.

Le materie delle prove scritte

Per quanto riguarda i licei, le scelte ministeriali sono:

  • Latino al Classico;
  • Matematica allo Scientifico, compresi Scienze applicate e indirizzo Sportivo;
  • Lingua e cultura straniera 1 al Linguistico;
  • Scienze umane al Liceo delle Scienze umane (Diritto ed Economia politica nell’opzione Economico-sociale);
  • Discipline progettuali caratteristiche dei singoli indirizzi per il Liceo artistico;
  • Teoria, analisi e composizione al Liceo musicale;
  • Tecniche della danza al Liceo coreutico.

Negli Istituti tecnici, la seconda prova sarà:

  • Economia aziendale per “Amministrazione, Finanza e Marketing”, comprese le articolazioni “Relazioni internazionali per il marketing” e “Sistemi informativi aziendali”;
  • Discipline turistiche e aziendali per l’indirizzo Turismo;
  • Progettazione, costruzioni e impianti per “Costruzioni, Ambiente e Territorio”;
  • Sistemi e reti per “Informatica e telecomunicazioni”, sia nell’articolazione Informatica sia in Telecomunicazioni;
  • Produzioni vegetali negli Istituti agrari per le articolazioni “Produzioni e trasformazioni” e “Gestione dell’ambiente e del territorio”, mentre per “Viticoltura ed enologia” è prevista Viticoltura e difesa della vite.

Il nuovo orale: solo quattro materie

La principale novità riguarda il colloquio. Non si discuteranno più tutte le discipline dell’ultimo anno, ma soltanto quattro. Due coincidono con quelle degli scritti.

Al Classico, oltre a italiano e latino, saranno oggetto d’esame storia e matematica. Allo Scientifico, insieme a italiano e matematica, anche storia e scienze naturali. Al Linguistico: italiano, lingua 1, lingua 2 e scienze naturali. Al Liceo delle Scienze umane: alle materie scritte si aggiungono lingua straniera e storia dell’arte.

Per il Classico non sono mancate le sorprese: il ritorno del latino, già assegnato lo scorso anno, ha smentito l’attesa del greco basata sull’alternanza. Inoltre, l’ingresso della matematica all’orale rappresenta un elemento di forte apprensione, pur trattandosi di una disciplina affidata a un commissario interno. Allo Scientifico, invece, si conferma che l’ipotesi della fisica come seconda prova resta teorica: da anni la scelta ricade sempre sulla matematica.

L’elenco completo delle materie è consultabile sul portale del ministero.

Commissari, curriculum e attività meritevoli

Le domande dei commissari, interni ed esterni, dovranno attenersi esclusivamente alle discipline selezionate. Un commissario esterno di storia, ad esempio, non potrà interrogare in filosofia, salvo collegamenti spontanei proposti dallo studente.

Durante il colloquio sarà valutato anche il “curriculum dello studente”, che sintetizza il percorso scolastico, i risultati Invalsi e le attività extrascolastiche. Il ministero lo definisce uno strumento utile a valutare il candidato in una prospettiva di sviluppo integrale della persona, pur riconoscendo che le opportunità non sono uguali per tutti. L’orale valorizzerà inoltre l’impegno e la responsabilità dimostrati in “azioni particolarmente meritevoli”.

Commissioni ridotte

Cambiano anche le commissioni: saranno più snelle, con quattro membri invece di sei, di cui due esterni, oltre al presidente anch’esso esterno. Una scelta che riduce i costi, pur prevedendo un adeguamento dei compensi.

Obbligo di sostenere tutte le prove

Diventa tassativo lo svolgimento di tutte le prove. La norma nasce dopo i casi, registrati lo scorso anno, di studenti che avevano scelto di non sostenere l’orale per protesta, confidando nella sufficienza garantita dai crediti e dagli scritti. Da ora in avanti l’esame sarà valido solo se il candidato affronta regolarmente ogni prova: chi rifiuta volontariamente il colloquio sarà bocciato. Diverso il caso di chi, per ansia o difficoltà, non riesca a esprimersi.

Resta l’obbligo, introdotto l’anno scorso, dell’elaborato di cittadinanza attiva e solidale per chi ha riportato 6 in condotta, da discutere all’orale. Gli studenti con condotta inferiore a 9, pur in presenza di buoni risultati scolastici, subiranno una penalizzazione nei crediti del triennio. Il bonus per i più meritevoli scende invece da 5 a 3 punti, a condizione di aver raggiunto almeno 90 punti senza integrazioni.

Educazione civica e alternanza

Durante il colloquio assume maggiore rilievo anche l’alternanza scuola-lavoro, che torna a essere definita esplicitamente come esperienza legata al lavoro, e l’educazione civica.

Le dichiarazioni del ministro

«Da quest’anno si torna all’Esame di Maturità, con un orale radicalmente nuovo», ha dichiarato il ministro Giuseppe Valditara. Il ministro ha spiegato che è stata eliminata la discussione del documento, giudicata fonte di collegamenti forzati e di ansia inutile per gli studenti, anche per la sua imprevedibilità. Al suo posto, un colloquio centrato su quattro discipline, pensato per valutare conoscenze, competenze, autonomia e responsabilità. Da qui l’importanza attribuita alle attività extracurricolari e alle azioni particolarmente meritevoli, così come la scelta di prevedere la ripetizione dell’anno per chi rifiuta di essere valutato. Un impianto che, nelle intenzioni del ministero, mira a restituire valore pieno al concetto stesso di maturità.

Terza prova scritta

È prevista inoltre una terza prova scritta esclusivamente per alcuni specifici indirizzi di studio: le sezioni EsaBac, EsaBac techno, le sezioni con opzione internazionale, le scuole della Regione autonoma Valle d’Aosta, della Provincia autonoma di Bolzano e gli istituti con lingua d’insegnamento slovena del Friuli-Venezia Giulia. In tutti gli altri casi, l’esame si articola nella prima prova di italiano, nella seconda prova di indirizzo e nel colloquio orale.

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