Un’isola turistica anche in inverno, la Regione punta sul Carnevale – Ecco il calendario degli eventi
Da Mamoiada a Marrubiu, presentato il programma dall’assessore al Turismo Franco Cuccureddu
Cagliari Un unico cartellone. Per esaltare tutti i modelli di Carnevale. Da quelli che mischiano lo stile Viareggio alle maschere locali con sfilate a suon di musica e carri allegorici, alle manifestazioni che pescano dalle tradizioni giocando su storia e antiche suggestioni, sino alle giostre equestri. Dopo l’isola del Capodanno, ecco l’isola del Carnevale. Tutta un’altra festa, è il titolo. In strada e in piazza trentasette comuni.
Da Mamoiada a Marrubiu la Sardegna punta proprio sul Carnevale per portare turisti nell’isola anche a febbraio, il mese meno “caldo” dell’anno, non solo per le temperature, ma per il numero di visitatori. Dalla Regione un finanziamento di un milione di euro a sostegno delle manifestazioni di maggiore rilevanza. Un aiuto sino al 50%, con un contributo massimo di 100.000 euro per ciascun evento. Alla scadenza del bando sono arrivate complessivamente 37 domande, circa la metà delle quali presentate da enti e associazioni di piccoli comuni.
«Presentiamo - ha detto l’assessore del Turismo Franco Cuccureddu - tipologie molto differenti di Carnevale, da quelli di Tempio e Marrubiu. A quelli più arcaici del Nuorese, da Mamoiada, Ottana e così via. Sino a quelli cavallereschi, con giostre equestri, presenti soprattutto nell’Oristanese da Santu Lussurgiu a Sedilo, alla Sartiglia». L'obiettivo - è stato spiegato ieri mattina in conferenza stampa - è rafforzare e strutturare il Carnevale in Sardegna attraverso una promozione coordinata degli eventi, supportata da mirate azioni di marketing e comunicazione, sia sui canali tradizionali sia su quelli digitali. Il cartellone e le immagini del Carnevale sardo circoleranno tra aeroporti e società sportive, fiere, piattaforme di last minute: creato e diretto dal regista Mario Giua Marassi uno spot per promuovere gli eventi.
«Questa iniziativa - afferma l'assessore al Turismo Franco Cuccureddu- si inserisce in una strategia più ampia volta a destagionalizzare i flussi turistici: dopo il successo del Capodanno in piazza, il calendario prosegue con il Carnevale, i grandi eventi sportivi - come il Giro ciclistico della Sardegna - e la Settimana Santa, con l'obiettivo di rendere la Sardegna una destinazione attrattiva e interessante durante tutto l'anno, e non soltanto nel periodo estivo». Carnevale e ciclismo, un abbinamento insolito, ma non casuale. «Al Carnevale si affianca un grande evento sportivo, come il ritorno dopo 15 anni del Giro di Sardegna - ha ricordato Cuccureddu - che sta portando alcune tra i principali team mondiali di ciclismo professionistico ad allenarsi in Sardegna, alcuni sono infatti già presenti nel Nuorese per gli allenamenti. Ci sarà un'attenzione mediatica molto importante e farà sì che ci sia anche un numero di tifosi (e di partecipanti) molto numeroso». Qualche sfilata di carnevale, intanto, è giá partita, domani tocca a Bosa, Gairo, Paulilatino, Gavoi. E si andrà avanti sino all’1 marzo, appuntamento finale con il Carnevale tortoliese.
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