“Oltre il Filtro”, l’etica e il senso del limite nella medicina estetica
Il blog creato da Astrid Chessa: «Rimettiamo al centro la persona e non l’immagine»
Il blog Oltre il Filtro, creato dalla dottoressa Astrid Chessa in collaborazione con Paolo Giuliani, con Alessio Pirino, direttore del Master Universitario in Medicina Estetica dell’Università di Sassari, e la psichiatra Liliana Lorettu, nasce da una presa di posizione chiara: rimettere al centro la persona, non l’immagine. In un contesto dominato da filtri, e modelli irrealistici, il progetto vuole essere uno spazio di informazione corretta, di educazione alla consapevolezza e di riflessione etica sulla medicina estetica.
«La bellezza non è una promessa di trasformazione, ma un percorso di restituzione, misura e rispetto dell’unicità. Non si mostrano risultati, ma si raccontano responsabilità». Accanto alla divulgazione, prende forma anche un progetto di medicina estetica palliativa, sviluppato in rete con l’università e con altri specialisti. Un’iniziativa dedicata a pazienti oncologici e a persone con patologie degenerative, per le quali l’intervento estetico non ha nulla a che fare con la vanità, ma con la qualità della vita, la dignità e il diritto di riconoscersi allo specchio. Un progetto che punta a rendere queste cure accessibili, restituendo alla medicina estetica il suo ruolo più autentico: prendersi cura. Alla base di tutto c’è la formazione universitaria. La medicina estetica cresce davvero solo quando la formazione educa al pensiero etico e alla responsabilità. Il Master in medicina estetica non è solo un percorso tecnico, ma un luogo in cui si formano sguardi clinici, capacità di ascolto e senso del limite. «Formare i giovani medici oggi – spiega Astrid Chessa – significa insegnare non solo come eseguire un trattamento, ma soprattutto quando non farlo. Dire no è un atto medico tanto quanto dire sì». È questo il principio che guida il lavoro clinico, la didattica e il progetto editoriale di Oltre il Filtro. (lu.so.)
